Natella. Bonifica di canali e torrenti, disposti gli interventi - Le Cronache Attualità
Attualità

Natella. Bonifica di canali e torrenti, disposti gli interventi

Natella. Bonifica di canali e torrenti, disposti gli interventi

di Angelo Parisi

 

 

Con l’autunno ormai entrato nel vivo e il rischio di precipitazioni sempre più intense, anche alla luce degli effetti dei cambiamenti climatici, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza del territorio tornano al centro dell’attenzione. A Salerno, il Comune ha recentemente avviato un piano straordinario di pulizia, bonifica e disostruzione dei principali canali e torrenti che attraversano il territorio cittadino, da tempo osservati speciali in occasione delle allerte meteorologiche. Vegetazione incontrollata, accumuli di detriti e abbandono illecito di rifiuti rappresentano alcune delle principali criticità sulle quali si concentrano gli interventi, con l’obiettivo di ridurre il rischio di esondazioni e tutelare i quartieri maggiormente esposti. Resta, tuttavia, un interrogativo: si tratta dell’avvio di una strategia strutturale di prevenzione e manutenzione del territorio oppure dell’ennesima corsa contro il tempo in vista delle piogge autunnali? Tra interventi avviati, criticità ancora irrisolte e prospettive future, a fare il punto della situazione è l’assessore comunale all’Ambiente, Massimiliano Natella.

Assessore Natella, il Comune di Salerno ha avviato un piano straordinario di pulizia e bonifica dei canali e dei torrenti cittadini. Qual è lo stato di avanzamento degli interventi e quali sono le aree maggiormente a rischio sulle quali si è ritenuto necessario intervenire con priorità?

«Abbiamo avviato un piano intenso di manutenzioni e pulizia dei fiumi e dei canali della città, attività che di solito non si vedono e che in passato non hanno avuto evidenza me che già da qualche anno stiamo incentivando. Devo precisare inoltre che queste attività sono anche di competenza della Regione, ma il Comune di Salerno sta facendo la sua parte cercando innanzitutto di risolvere con attenzione i punti di criticità. Sono stati già eseguiti nel contratto in corso interventi su Fusandola, Marziello, Sant’Elia, Rafastia, Montestella ed in questi ultimi giorni sul Mercatello. Da Canalone, al centro, alla zona collinare e nella zona orientale».

La pulizia degli alvei non rappresenta soltanto un intervento di manutenzione, ma soprattutto un’azione di prevenzione del rischio idrogeologico, ancor più importante con l’arrivo delle piogge autunnali e invernali. In che misura questi interventi possono ridurre concretamente il rischio di esondazioni e allagamenti nei quartieri maggiormente esposti?

«Il rischio si riduce sicuramente se i torrenti vengono liberati da ostruzioni, ma la quantità di pioggia che cade dovrebbe essere proporzionata alle sezioni idrauliche presenti nei nostri canali, in città ci sono molti torrenti tombati che vanno attenzionati. A proposito di sicurezza, abbiamo purtroppo dovuto anche abbattere qualche alberatura di grosso fusto che non garantiva più stabilità e per tale ragione abbiamo anche affrontato qualche critica, ma a mio avviso la sicurezza deve essere sempre il primo obiettivo da raggiungere».

Spesso nei torrenti e nei canali non si trova solo vegetazione incolta, ma anche rifiuti ingombranti e materiale sversato abusivamente. Quali azioni di monitoraggio o sanzione state mettendo in campo per evitare che i canali appena bonificati tornino a essere discariche a cielo aperto?

«La collaborazione dei cittadini rappresenterebbe il primo valido alleato per il bene comune, troppo spesso vengono concentrate risorse economiche e non solo per risolvere problemi di cui potremmo frane a meno; detto questo, in alcuni casi, sono stati e saranno rimossi rifiuti ingombranti ed indifferenziati che finiscono per creare tappi o giungere a mare, stiamo incrementando i controlli e da ottobre abbiamo in disponibilità altre fototrappole, questo ci consentirà di migliorare il presidio del territorio».

Assessore, una domanda scomoda: i cittadini apprezzano l’impegno, ma si chiedono spesso perché la pulizia dei torrenti debba sempre sembrare un’operazione straordinaria ed “eroica” a ridosso dell’autunno, anziché una routine ordinaria di inizio estate. Corriamo il rischio di rivedere la stessa vegetazione selvaggia il prossimo anno, o Salerno ha finalmente un piano di manutenzione costante?

«In verità abbiamo cominciato in piena estate e poi intensificato l’attività nell’ultimo mese, questi lavori li avevamo programmati già a gennaio scorso, prima della fase commissariale, poi abbiamo avuto la possibilità di riprendere il percorso che avevamo intrapreso. Certo le risorse non sono infinite, andremo avanti per contratti attuativi con l’impresa in appalto cercando di spendere al meglio le risorse a disposizione cercando di concentrare le attenzioni sui punti più critici, dove le sezioni idrauliche sono ridotte».

Ci consenta una battuta, Assessore: ogni anno si corre ai ripari quando le nuvole si fanno grigie e la paura degli allagamenti torna a farsi sentire. Questo piano straordinario è una risposta strutturale ai problemi di Salerno o soltanto la solita corsa contro il tempo — ed eventualmente contro la pioggia — per evitare l’ennesima emergenza?

«Non parlerei di un piano straordinario, ma di un’attività ordinaria che va fatta ad intervalli regolari, straordinaria è solo un’attività urgente che non è frutto di programmazione. Salerno è una città adagiata sulla costa ma schiacciata fra il mare e la collina e con tanti canali tombati, questa è una condizione di cui tenere conto incentivando lavori idonei alla sua corretta gestione. Molto spesso queste attività sono state fatte senza un’adeguata informazione. La sfida futura sarà invece attuare un piano di adattamento al cambiamento climatico questa è la missione che tutti gli enti locali dovranno compiere».