Fulvio Martusciello chiede di riunire la coalizione che governa Scafati. Il segretario regionale di Forza Italia esprime dubbi sulla volontà di Fratelli d’Italia di continuare a sostenere il sindaco Pasquale Aliberti, solleva il problema dell’ingresso di Futuro Nazionale nella maggioranza e ripete più volte che bisognerebbe tornare al voto. Da Palazzo di Città arrivano, intanto, conferme che Martusciello ha chiesto una riunione di tutte le forze di maggioranza e che continua a parlare di malumori dei consiglieri nei suoi confronti. La riunione si è tenuta, ma ha coinvolto soltanto i consiglieri comunali di Forza Italia: la convocazione dell’intera maggioranza da parte del segretario regionale di un singolo partito sarebbe apparsa a molti anche come una caduta di stile. All’incontro Martusciello era accompagnato dal segretario provinciale Roberto Celano e, considerato l’argomento, dal nuovo responsabile Enti locali, Guido Milanese. Eppure, i responsabili provinciali dei partiti chiamati in causa escludono che al Comune sia in corso una crisi. «Non c’è alcuna crisi nell’amministrazione comunale di Scafati», chiarisce Imma Vietri, commissaria provinciale di Fratelli d’Italia, smentendo che il suo partito intenda ritirare il sostegno al sindaco. La stessa risposta arriva da Celano, segretario provinciale di Forza Italia: «Non mi risulta nulla al Comune di Scafati». Le due smentite lasciano aperta una domanda: perché il segretario regionale mette in discussione la tenuta della sua maggioranza, arrivando a invitare il sindaco a tornare alle urne, se né Fratelli d’Italia né il segretario provinciale del suo stesso partito segnalano una crisi? Per comprendere il contrasto bisogna guardare al rapporto tra Martusciello e il sindaco di Scafati. Aliberti non ha sostenuto la sua candidatura al congresso regionale ed è tra i leader dell’opposizione alla sua guida di Forza Italia. Sullo sfondo restano anche le tensioni legate alle elezioni regionali. È dunque difficile non leggere l’iniziativa di Martusciello alla luce di quella contrapposizione politica, mentre la crisi amministrativa da lui evocata non trova conferma né tra i dirigenti provinciali della coalizione né tra i consiglieri comunali. Aliberti si era già dimesso dalla presidenza provinciale di Forza Italia, alla quale era stato eletto all’unanimità contestualmente all’elezione di Roberto Celano, per contrasti proprio con la gestione del segretario provinciale. Il sindaco è inoltre consigliere provinciale e componente dell’Ufficio di presidenza nazionale dell’ANCI. Guida la più grande città campana amministrata da un sindaco di centrodestra: un’esperienza di governo che il partito avrebbe interesse a sostenere. Sulla vicenda intervengono i deputati Pino Bicchielli e Annarita Patriarca: «A Pasquale Aliberti vanno i nostri complimenti per il lavoro che sta svolgendo alla guida di Scafati. Amministra con determinazione e intelligenza politica quella che è la più importante città della Campania governata dal centrodestra. È una risorsa che Forza Italia e tutto il nostro schieramento devono sostenere e valorizzare: su questo non possono esserci dubbi». «Il segretario regionale pro tempore Fulvio Martusciello – concludono i due parlamentari – sembra invece trovare il tempo per provare a mettere in difficoltà proprio Aliberti. Ci chiediamo se abbia dedicato altrettante energie a capire dove Forza Italia è assente e come radicarla nei territori. Dopo i risultati delle ultime amministrative, sembra proprio di no. Un segretario regionale dovrebbe aiutare gli amministratori a governare e il partito a crescere, non trasformare ogni rapporto politico in una guerra personale priva di senso politico. Sono anche questi atteggiamenti alla base della nostra opposizione alla sua gestione». Martedì 29 settembre, intanto, Scafati ospiterà una Santa Messa in memoria di Silvio Berlusconi, organizzata dal sindaco Aliberti. La celebrazione si terrà alle 19.30 nel Santuario della Madonna dei Bagni, quest’anno chiesa giubilare. «Silvio Berlusconi ci manca», dichiara Aliberti. «Ha saputo parlare a milioni di italiani e lasciare un segno che va oltre la politica. Ci ritroveremo per ricordarlo con sobrietà, affetto e gratitudine, e per rinnovare l’impegno a portare avanti i valori e i progetti in cui ha creduto».







