In Consiglio la mozione per il Nobel per la Pace 2026 ai bambini di Gaza - Le Cronache Salerno
Salerno

In Consiglio la mozione per il Nobel per la Pace 2026 ai bambini di Gaza

In Consiglio la mozione per il Nobel per la Pace 2026 ai bambini di Gaza

La Commissione Cultura del Comune di Salerno ha approvato la proposta di mozione per l’adesione dell’Amministrazione comunale all’appello per l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2026 ai bambini di Gaza. Il documento sarà portato oggi all’attenzione del Consiglio comunale, chiamato a esprimersi sull’iniziativa. La proposta, presentata dal presidente della Commissione Cultura Arturo Iannelli e dal consigliere comunale Franco Massimo Lanocita, parte dalla drammatica situazione nella Striscia di Gaza e dalle conseguenze del conflitto sulla popolazione civile, con particolare riferimento ai bambini, esposti a vittime, ferimenti, perdita della casa, interruzione dell’istruzione e difficoltà di accesso alle cure e ai beni essenziali. L’appello per il Nobel per la Pace ai bambini di Gaza è stato inizialmente promosso dall’associazione culturale “L’Isola che non c’è” e successivamente rilanciato dal professor Eugenio Mazzarella, professore emerito di Filosofia teoretica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, attraverso un appello ripreso e diffuso a livello nazionale dal quotidiano Avvenire. L’iniziativa ha raccolto adesioni nel mondo della cultura, dell’università e della società civile, oltre che da parte di diverse amministrazioni comunali italiane. La mozione richiama anche una precedente presa di posizione del Consiglio comunale di Salerno. Nella seduta del 3 giugno 2025, infatti, l’assemblea cittadina aveva approvato all’unanimità una mozione sulla situazione a Gaza, comprendente il riconoscimento dello Stato di Palestina e l’espressione di solidarietà alla popolazione civile colpita dal conflitto. Nel documento approvato in Commissione si sottolinea come l’eventuale assegnazione del Nobel ai bambini di Gaza avrebbe un valore essenzialmente simbolico e universale: i bambini vittime del conflitto diventerebbero rappresentativi dell’infanzia colpita dalla guerra e dalla violenza in ogni parte del mondo. L’adesione del Comune, viene precisato nella proposta, non interferirebbe con le competenze del Comitato norvegese per il Nobel, organismo incaricato dell’assegnazione del Premio per la Pace, ma costituirebbe un atto di sostegno istituzionale all’appello. In caso di approvazione da parte del Consiglio comunale, il sindaco e la Giunta sarebbero impegnati a trasmettere l’atto ai promotori dell’iniziativa, al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e agli organismi competenti in relazione al Premio Nobel per la Pace. La mozione prevede inoltre la possibilità di promuovere ulteriori iniziative di sensibilizzazione sulla tutela dell’infanzia, sulla protezione dei minori coinvolti nei conflitti armati e sulla promozione della pace. Tra gli obiettivi indicati anche quello di favorire, attraverso le forme associative e rappresentative degli enti locali, la conoscenza dell’iniziativa presso altre amministrazioni comunali italiane. La parola passa ora al Consiglio comunale, che oggi sarà chiamato a discutere e votare la proposta. L’iniziativa si inserisce nel percorso già avviato dall’assemblea cittadina sul tema della guerra a Gaza e della tutela della popolazione civile, riportando al centro del dibattito istituzionale la condizione dei bambini coinvolti nei conflitti armati.