Grand Hotel, De Luca: "Aspetto che arrivino a Poggioreale" - Le Cronache Ultimora
Ultimora

Grand Hotel, De Luca: “Aspetto che arrivino a Poggioreale”

Grand Hotel, De Luca: “Aspetto che arrivino a Poggioreale”

«Aspetto che arrivino a Poggioreale». Una frase, poche parole e nessuna spiegazione ulteriore. Eppure, ancora una volta, Vincenzo De Luca sembra affidare a una battuta il compito di sintetizzare il proprio pensiero. Il riferimento è alla complessa vicenda del Grand Hotel Salerno, la struttura alberghiera sul lungomare Trieste da tempo al centro di un articolato contenzioso con il Comune di Salerno. Interpellato sulle novità relative alla vicenda e sui rapporti con la società che gestisce l’immobile, il sindaco ha scelto di non entrare nel merito. Nessuna ricostruzione, nessun dettaglio sui prossimi passaggi amministrativi: soltanto quella frase, «Aspetto che arrivino a Poggioreale», destinata inevitabilmente a riaccendere l’attenzione sulla controversia. La vicenda ruota intorno a una posizione debitoria nei confronti dell’amministrazione comunale che, nelle ricostruzioni emerse negli ultimi mesi, si aggira complessivamente intorno ai nove milioni di euro tra diverse voci tributarie. Non si tratterebbe, tuttavia, di un’unica posizione riconducibile alla società originaria, la Panoramica Srl, ma di una situazione articolata in più quote e rapporti societari. Secondo quanto evidenziato in sede politica dal consigliere di opposizione Franco Massimo Lanocita, la Panoramica Srl, originaria assegnataria e concessionaria della struttura del Grand Hotel Salerno, avrebbe trasferito parte della posizione debitoria, pari a circa quattro milioni di euro, a un’altra società. Una ricostruzione che pone interrogativi sulla natura dei rapporti societari e, soprattutto, sulle modalità attraverso le quali il Comune intenda recuperare le somme dovute. Sul tavolo resta dunque una questione che non riguarda soltanto il destino della struttura alberghiera, ma anche il rapporto tra Palazzo di Città e la società immobiliare Panoramica Srl, oltre alla partita urbanistica e patrimoniale relativa all’area della Foce Irno. E proprio il Consiglio comunale sarà chiamato ad affrontare nuovamente la questione. È stato infatti convocato per il prossimo 24 settembre il civico consesso, che prevede all’ordine del giorno interrogazioni e interpellanze, la ratifica della variazione al bilancio di previsione 2026-2028 e l’approvazione del bilancio consolidato del Comune di Salerno relativo all’esercizio 2025. Tra gli altri punti figura inoltre il documento programmatico di indirizzo per la redazione della variante strutturale al Piano urbanistico comunale, quindi il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo alla «sostituzione edilizia e realizzazione di edilizia residenziale pubblica sita in via Picarielli», con la conseguente approvazione della variante alla pianificazione urbanistica comunale. Solo al settimo punto, dunque, arriva la partita Grand Hotel Salerno. Il Consiglio sarà chiamato a discutere l’esposizione debitoria e tributaria, i rapporti con la società immobiliare Panoramica Srl e l’alienazione dell’area di programmazione 1/b, meglio conosciuta come Foce Irno, distinta nei lotti 1 e 2. Prevista anche una relazione del sindaco sui provvedimenti adottati. Sarà quindi il Consiglio comunale a rappresentare il prossimo banco di prova politico e amministrativo di una vicenda che si trascina da tempo e sulla quale l’opposizione ha più volte chiesto chiarezza, soprattutto rispetto alle somme dovute all’ente e alle prospettive dell’area. Ma De Luca, almeno per ora, non sembra intenzionato a concedere ulteriori spiegazioni. La risposta su Poggioreale, per quanto lapidaria, lascia intendere che il primo cittadino attenda sviluppi sul fronte giudiziario prima di entrare nel merito della questione. Il resto, almeno per il momento, resta affidato agli atti e al dibattito consiliare. E non è l’unica questione sulla quale il sindaco ha scelto la strada della sintesi. Nelle stesse ore, infatti, De Luca ha liquidato con altrettanta rapidità anche le dichiarazioni del senatore Antonio Iannone sul finanziamento necessario per la riqualificazione dello stadio Arechi e la realizzazione del nuovo Campo Volpe. Iannone aveva evidenziato la necessità di modificare l’Accordo per la Coesione tra Regione Campania e Governo nazionale per reperire i circa 139 milioni di euro necessari alla realizzazione degli interventi. Una partita finanziaria di grande rilievo per la città, sulla quale sono in corso interlocuzioni istituzionali e che nelle ultime settimane ha alimentato un confronto politico tra Roma, Regione e amministrazione comunale. La replica di De Luca, anche in questo caso, è stata ridotta all’essenziale: «Chiacchiere al vento». Due questioni diverse, ma un medesimo approccio comunicativo. Sul Grand Hotel, una frase che richiama Poggioreale; sui 139 milioni per Arechi e Campo Volpe, un giudizio liquidatorio. Saranno ora gli atti amministrativi, il Consiglio comunale e gli sviluppi delle procedure a stabilire quanto ci sia, al di là delle battute, di concreto nelle due partite.