di Erika Noschese
Prosegue l’azione dell’amministrazione comunale per migliorare gli spazi e i servizi della città capoluogo, con particolare attenzione anche alle realtà che svolgono una funzione importante per la comunità. Ieri mattina il sindaco Vincenzo De Luca ha fatto tappa alla Casa circondariale di Fuorni, dove è stata inaugurata una nuova pensilina destinata ad accogliere i familiari dei detenuti in attesa di poter accedere alla struttura per le visite. La nuova struttura, realizzata in alluminio e dotata di vetrate antisfondamento e cinque panchine, consentirà di rendere più dignitosa e funzionale l’attesa all’esterno dell’istituto penitenziario, soprattutto per quanti, anche provenendo da fuori città, sono costretti ad attendere prima di poter entrare nel carcere. Un intervento che, seppur di dimensioni contenute, assume un valore significativo sul piano dell’accoglienza e del rapporto tra la struttura penitenziaria e il territorio. «È un atto di civiltà: abbiamo restituito dignità agli ambienti destinati ad accogliere i familiari che devono incontrare i detenuti», ha dichiarato Carlo Brunetti, direttore della Casa circondariale di Fuorni. «Ringrazio davvero il sindaco per l’attenzione perché, come è stato detto, ci siamo incontrati, abbiamo parlato di due cose e, in pochissimo tempo, entrambe si sono realizzate – ha aggiunto Brunetti -. Da un lato ci sono i lavori di pubblica utilità: abbiamo sottoscritto una convenzione, un accordo quadro, e adesso inizieremo a impiegare i detenuti sul territorio, affinché possano essere di utilità alla comunità. Dall’altro, ci sono questi ambienti che finalmente possono accogliere i familiari in maniera più decorosa. Con la realizzazione dei bagni si completerà questo intervento». Il direttore ha quindi sottolineato il ruolo che il carcere intende svolgere all’interno della comunità. «Il carcere fa parte del territorio e vuole essere una risorsa per il territorio. In una città che sta crescendo, vogliamo dare il nostro contributo. Quindi, sindaco, noi ci siamo: per qualsiasi cosa, siamo qui. Grazie per quanto è stato realizzato». La nuova pensilina rappresenta dunque uno degli interventi realizzati nell’ottica di migliorare le condizioni di accoglienza dei familiari, ma l’attenzione è rivolta anche alle condizioni strutturali dell’istituto. Brunetti ha infatti anticipato nuovi interventi destinati, in particolare, ai reparti detentivi più datati e alle aree che presentano maggiori criticità. «Abbiamo avuto pochi mesi fa la visita del capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, che ha garantito interventi di miglioramento strutturale per quanto riguarda i reparti detentivi e, in particolare, quelli più datati. Da questo punto di vista, quindi, in tempi brevi vedremo sicuramente delle novità», ha spiegato il direttore. Parallelamente, l’obiettivo è rafforzare anche il percorso di formazione e reinserimento dei detenuti attraverso la creazione di nuovi spazi destinati alle attività lavorative. «Stiamo lavorando per trasformare questa comunità. Nell’arco di un anno e mezzo, due anni, realizzeremo quattro laboratori che potranno offrire opportunità di lavoro ai detenuti e consentire loro di guardare anche a un reinserimento più concreto nella società», ha concluso Brunetti. L’idea è quindi quella di rafforzare progressivamente il rapporto tra la Casa circondariale e la città, attraverso interventi strutturali, attività di pubblica utilità e percorsi lavorativi capaci di accompagnare i detenuti verso il ritorno alla vita sociale, facendo dell’istituto penitenziario non una realtà separata, ma parte integrante del territorio.










