Antonio Giunto, la Curva Sud di radio Stella - Le Cronache Salerno
Salerno

Antonio Giunto, la Curva Sud di radio Stella

Antonio Giunto, la Curva Sud di radio Stella

Antonio Giunto

Erano gli anni “80”, le radio a Salerno cominciavano a nascere un po’ ovunque, in ognuno di noi c’ era voglia di lasciarsi alle spalle il dramma del terremoto del 23 novembre 1980 con le sue cicatrici. Si viveva in maniera semplice e soprattutto eravamo tutti quanti pervasi dalla passione per lo stare insieme ed in particolare per la Salernitana. Tutto ruotava attorno al vecchio e caro Donato Vestuti che la domenica “in casa” era sempre gremito all inverosimile, un catino “brasileiro” pronto a cullare sogni di promozione che ogni anno puntualmente si scioglievano come neve al sole pur allestendo signore squadre. . Nel mio caso ero un ragazzo che senza alcun introito economico grazie a Radio Stella di Don Alfonso Rinaldi riuscii a convincerlo ad inserire nel palinsesto dei programmi quello che per anni rimase l appuntamento principe del lunedì sera alle ore 20,30 :”Curva Sud”. Eravamo io il mitico e compianto Fausto Di Florio e Rosario Caso con Carmine Giannattasio alla regia. A proposito di Fausto Di Florio grande competente di calcio, mi fu presentato da Leopoldo Paolillo da Gino Quaranta noto barbiere di via De Principati, dove nel suo salone da barba si parlava solo di calcio grazie anche alla presenza del dr Pasquale Gallo che allora faceva parte dei ruoli tecnici della grande Juve. Ricordo che iniziammo in sordina e se non vado errato nel campionato 1981/82 continuando come detto per circa una decina di anni. Attorno a questo “appuntamento” seguitissimo in città e anche in provincia accrebbero la loro popolarità “personaggi storici” come il grande Leopoldo Paolillo (ero di casa nel suo club granata presso la sua abitazione a piazza S. Francesco) , Giovanni Marino detto “u trumbon”, Nunzio Torraco che immancabilmente telefonava facendo km in auto nel deserto da Tripoli dove lavorava, declamando poesie e pillole di saggezza. Erano gli anni di Arcangelo Iapicca che presentando la sua candidatura alla camera dei deputati con il collegio di Salerno, organizzo’ per l occasione una cena a Mercogliano per la torcida granata con tanto di pulman partenti da piazza Casalbore senza però ottenere quanto lui sperava. Erano gli anni di Trosi, Cantelli e Picentino, che con la loro semplicità facevano un calcio condito da inesperienza ed immensa passione per Salerno. Ricordo tra le tante trasferte fatte con loro ai vertici della società, quella di Arezzo, quando il presidente Terziari presidente oltre che della squadra, anche dell ordine degli orafi toscani all atto della presentazione tra presidenti di società, si senti’ rispondere da Troisi :”piacer Filipp I Pontecagnan e chill e’ Pascal Picentin”. Gli anni di Romano Matte ‘, Gigino Gigante, Enrico Canuti (il mitico segretario della Salernitana poi passato al Parma dei successi) Aldo Matano (che si distingueva per signorilità e dialettica) . A tal riguardo proprio “lui” mi telefono’ alla vigilia della famosa partita di Giulianova, ricordo che il portiere era Ferioli ex Bari, dove volle che facessi una trasmissione speciale dietro imput della società. Quella sera presenti in trasmissione Matano, Troisi e Canuti riuscimmo a convogliare io Fausto Di Florio e Rosario Caso migliaia di tifosi in una partita che bisognava vincere per ambire alla promozione e invece perdemmo 2a 1 con autorete di Di Fruscia raddoppio di Nodale e per la Salernitana rete di Fabio Vulpiani. Ricordo che negli spogliatoi scoppio’ l inferno con Filippo Troisi che rivoltosi a Romano Matte’ (reo di non aver messo in campo Giancarlo Ferrari detto “cuoll stuort” ) e Giggino Gigante disse :”tu e tu pigliatev u tren pe turna’ a Saliern”. Gli anni di Roberto Chiancone, Tullio Tinti, Marco Pecoraro, Angelo Del Favero, Giovanni Zaccaro, Vincenzo Leccese, Maurizio Di Fruscia, Bazzeu, calciatori che erano diventati prima amici e poi ospiti fissi in radio. A proposito di Roberto Marconcini ricordo la trasferta di Barletta e lui che si era “abboffato” di frutti di mare crudi prima della partita beccandosi una intossicazione alimentare con immediato ricovero al reparto infettivo dell allora ospedale Ruggi D’Aragona che era sito in via Vernieri. Ricordo che volevo fare uno scoop facendogli una intervista indossando impropriamente un camice da infermiere. Memorabile la sua faccia quando entrato in stanza gli dissi “Robe’ ” sono Antonio Giunto di radio Stella e lui con la febbre a quaranta e con il lavaggio al braccio per nulla felice urlo’, :”a li mortacci tuoi pure qui a rompermi il c….” Erano gli anni del mitico presidente del centro coordinamento Alberto Pacifico che non rifiutava mai il mio invito di partecipare in trasmissione arricchendola con la sua forte passione granata Erano gli anni dove in tribuna stampa vi erano giornalisti del calibro di Gigi Amaturo, Onorato Volzone, Alfonso Carella, Gino Liguori, Pippo Cotticelli (famoso radiocronista) con il quale poi feci presso la sua radio “Antenna Salerno” altri due anni di trasmissioni sempre con Fausto Di Florio prima di smettere definitivamente e passare alle varie testate giornalistiche locali. Una tribuna stampa dove regnava rispetto, e nel rispetto che era dovuto si cercava di rubare il “mestiere” a quelli che erano i nostri mostri sacri. Eravamo tutti giovani e tutti amici: io, Fabrizio Failla oggi responsabile per lo sport alla Rai (ancora ci sentiamo con affetto ed entusiasmo ) , Antonio D’arco di Radio Gamma, Eduardo Scotti di Radio Salerno 1, Antonio Roma, Tommaso D’Angelo, Paolo Russo e tanti altri ancora. Radio Stella Salerno in via Bastioni ormai era diventata con i suoi programmi e con “Curva Sud” una radio leader, una radio che a livello nazionale era molto conosciuta e apprezzata. La domenica Gennaro Pane faceva in maniera impeccabile la radiocronaca, e al resto a fine partita provvedevo io con il mio registratore portatile con interviste ed eventuali scoop assunti il più delle volte presso il “bar Stadio” di piazza Casalbore. Nei miei 10 anni di radio Stella avrò conosciuto non so quanti presidenti ed imprenditori legati alla “causa granata”. Come detto Troisi, Cantelli e Picentino, De Piano, Iapicca e la F. I. S. A – gruppo di imprenditori salernitani) nella quale faceva spicco la figura del Cavaliere Giuseppe Amato. Di allenatori tantissimi : Matte’, Toldo, Ghio, Giammarinaro, Tobia ecc ecc. Una esperienza unica con la quale ho arricchito la mia vita, una esperienza legata ad una trasmissione e ad una emittente : “Curva Sud” di “Radio Stella Salerno” che porterò sempre nel mio cuore, pagine pregne di emozioni che ancora oggi I meno giovani ricordano come se fosse ieri.