Mare Monstrum, Campania maglia nera - Le Cronache Attualità
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Mare Monstrum, Campania maglia nera

Mare Monstrum, Campania maglia nera

Alla vigilia del sedicesimo anniversario dell’omicidio di Angelo Vassallo, Legambiente accende i riflettori sull’assalto criminale ai mari e alle coste italiane e presenta la ventottesima edizione del report “Mare Monstrum”, elaborato sulla base dei dati delle forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto relativi alle 15 regioni e alle 61 province costiere. Ancora una volta è la Campania a guidare la classifica nazionale per numero complessivo di reati legati all’illegalità sulle coste. Nel 2025 sono stati 4.002 i reati accertati dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto, ai quali si aggiungono 4.744 illeciti amministrativi, per un totale di 8.746 violazioni. Numeri che equivalgono a una media di circa 30 illeciti al giorno. Sono state 4.087 le persone denunciate, 35 quelle arrestate e 1.094 i sequestri effettuati. Il report viene presentato proprio in occasione dell’anniversario dell’uccisione del sindaco pescatore di Pollica, Angelo Vassallo, assassinato il 5 settembre 2010. L’anniversario sarà ricordato sabato prossimo, 5 settembre, ad Acciaroli, con un evento pubblico promosso dal Comune di Pollica e da Legambiente. Nel corso dell’iniziativa sarà assegnato anche il Premio Angelo Vassallo, riconoscimento destinato alle amministrazioni locali maggiormente impegnate nella difesa dell’ambiente e nel contrasto alle illegalità. All’appuntamento parteciperanno, tra gli altri, il sindaco di Pollica Stefano Pisani, il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani e la presidente di Legambiente Campania Mariateresa Imparato. Cemento illegale, la Campania è prima. Particolarmente preoccupanti i dati relativi al ciclo illegale del cemento. Tra abusivismo edilizio, occupazioni illecite del demanio marittimo e cave fuorilegge, la Campania si colloca al primo posto della classifica nazionale con 1.166 reati accertati, pari al 18,8% del totale nazionale. A questi si aggiungono 2.129 sanzioni amministrative, mentre il valore complessivo di sequestri e sanzioni supera i 13 milioni di euro. Sono 1.386 le persone denunciate e 197 i sequestri effettuati. «Nel sedicesimo anniversario dell’uccisione di Angelo Vassallo – sottolinea Mariateresa Imparato, presidente regionale di Legambiente – nel ricordare il coraggio nel contrasto a speculazioni e illegalità, portiamo all’attenzione dati e storie che raccontano l’assedio, soprattutto di cemento, alle nostre coste». Per Imparato, la battaglia per la tutela del mare deve proseguire senza arretramenti, rafforzando «il lavoro di monitoraggio, volontariato ambientale e denuncia portato avanti con vertenze e campagne di sensibilizzazione». Depurazione e scarichi illegali, oltre 1.600 reati. Il capitolo più pesante riguarda però l’inquinamento. Agli abusi edilizi lungo le coste si aggiungono infatti l’abbandono e lo smaltimento illegale dei rifiuti, gli scarichi in mare e la cosiddetta mala depurazione. Anche in questo caso la Campania conquista il primato nazionale: sono 1.655 i reati accertati, pari al 22,6% del totale nazionale. Un vero e proprio «codice rosso» per il sistema della depurazione e degli scarichi illegali. Il bilancio comprende anche 1.516 persone denunciate, 33 arresti e 877 sequestri. «Davanti ai tanti illeciti che colpiscono le nostre coste e i nostri mari – aggiunge Imparato – ribadiamo l’esigenza di rafforzare il ruolo e le attività di competenza di tutte le istituzioni coinvolte, dai singoli Comuni alla Regione e alle Arpa». Tra le priorità indicate dall’associazione ci sono il potenziamento delle demolizioni degli immobili abusivi, senza nuovi condoni, l’ammodernamento e il completamento delle reti fognarie e dei depuratori, il rafforzamento dell’economia circolare e l’introduzione di sanzioni più severe contro la pesca illegale. Navigazione e pesca nel mirino. Il report fotografa anche le violazioni del Codice della navigazione e della nautica da diporto. Nel 2025 sono state accertate complessivamente 2.584 violazioni, di cui 1.750 illeciti amministrativi e 834 reati. Il valore complessivo delle sanzioni amministrative irrogate ha raggiunto quota 71.281 euro. Legambiente rilancia quindi un pacchetto di proposte rivolte al Governo e al Parlamento: dal rafforzamento degli strumenti per la demolizione degli abusi edilizi al finanziamento del Fondo di rotazione destinato ai Comuni, fino al contrasto alle occupazioni abusive del demanio marittimo. L’associazione chiede inoltre di rilanciare la costruzione e l’adeguamento dei sistemi fognari e di depurazione, aumentare il riuso e il recupero delle acque reflue e dei fanghi, dare piena attuazione alla direttiva europea sugli impianti portuali per la raccolta dei rifiuti delle navi e rafforzare i controlli delle Agenzie per la protezione ambientale. Tra le richieste anche misure più incisive contro l’abbandono dei rifiuti e, soprattutto, una stretta sulla pesca illegale, non dichiarata e non documentata, attraverso sanzioni ritenute più efficaci. Un quadro che, secondo Legambiente, conferma quanto sia ancora lunga la strada per restituire piena legalità e tutela ambientale alle coste campane. Un tema che assume un significato ancora più forte alla vigilia dell’anniversario di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore che aveva fatto della difesa del territorio e del mare uno dei cardini della propria azione amministrativa.