Salvatore Memoli
La politica non deve peggiorare, come sembra. Può migliorare con l’ingresso di nuove energie di persone con ideali chiari e propositi onesti. Al centro del disegno politico di tutti deve esserci la chiarezza della visione e della politica, degli strumenti utili per raggiungere gli obiettivi. A molti sembra più utile fagocitare, dimenarsi, struggersi per far sentire il proprio impegno. Sarebbe grande cosa se tutti rispettassero il silenzio delle circostanze, l’opportunità delle valutazioni prive di sentimentalismo politico ed ideologismo. In tutti gli schieramenti sociali e politici ci sono tante persone aderenti che hanno buone qualità individuali, ideologiche, a queste persone bisogna dare maggiori spazi di visibilità e consentire la partecipazione alla vita dello schieramento. Ne deriverebbe un arricchimento per la politica. Tutto ciò che si riduce a pochi oppure ad unità non aiuta la crescita. Quando i diritti sono gridati o imposti, si rischia di fare un grande danno alla società. Si alza la voce quando non ci sono le condizioni per far accettare in modo normale qualcosa che dovrebbe naturalmente avere cittadinanza. Si finisce per impegnare le proprie energie per non soccombere mentre un tramestio di concitate verità rende la vita di una comunità un habitat senza pace.Quanto fa male a tutti non avere una capacità d’integrare le diversità di visioni politiche, non trovare punti comuni di convergenza, praticare la politica dello scontro frontale fino all’esaurimento. La dialettica politica é ridotta a scontro, a ping pong per tappare la bocca a chi potrebbe dire una cosa saggia. É tanto difficile ascoltarsi ed argomentare le posizioni con civica educazione? Dopo le ultime elezioni comunali a Salerno si continua alacremente a costruire lo scontro e le barriere. É vero che la maggioranza presuppone una minoranza ma né la maggioranza é fatta di scienziati né la minoranza di minorati! Tutti gli schieramenti hanno personalità capaci di argomentare, sostenere posizioni, approfondire specificità. Perché premere sempre il piede sull’acceleratore della ricerca dell’originalità che, poi, non serve a niente?! Maggioranza e minoranza sono insieme cuore, anima, voce di un popolo che integra posizioni che rappresentano visioni che nessuno deve demonizzare e sfottere! Costruire la comunità é un obiettivo che molti hanno perduto, gli stessi che praticano la falsità e la giustificazione del loro rancore che fanno pagare agli altri. La vita politica é piena di nodi che dividono, accecano, rendono impossibile riconoscere agli altri un merito. Molti caricano la collettività di divisioni che scaturiscono dalla loro incapacità di andare oltre un limite. Non é vero che dietro ci sono grandi progetti alternativi, dietro c’é un rispondere a cattivi risentimenti che hanno vanificato il buono che é nelle persone. Conosco molti che hanno ragione nei loro torti subiti ed in nome di una ferita ricevuta leggono il mondo come luogo di un continuo duello che presuppone la morte dell’altro! Non occorre essere credenti in una fede religiosa per capire che le ferite vanno curate! É necessario rendersi conto che bisogna evitare che il successo dell’altro possa creare abissi esistenziali in certe persone ( che non ammetteranno mai!) da desiderare lo scontro perpetuo. Dove andremo a finire? Sempre ci sono stati Guelfi e Ghibellini, ma, ora, lo scontro non fa bene alla crescita generale. Lo scontro delle persone ferite nell’anima resta un esercizio vendicativo che paralizza la circolazione del bene e condanna certe persone al livore ed all’angolo. Chi vive nell’angolo aspetta che l’altro sbagli, faccia errori, si condanni all’insuccesso! Purtroppo, l’invidia del contadino non uccide i maiali del vicino, che, anzi, prosperano! Con tutte le conseguenze di un’accidioso desiderio di quello che non si realizzerà mai. La strada della concordia deve essere percorsa con serenità e deve essere percorsa da tutti. Non sono gli obiettivi personali a determinare la vita di una collettività, se non fino ad un certo punto. Poi si costruisce, si cerca il dialogo, si mette a disposizione di tutti il proprio arricchimento personale. Quando non é così, alla base presumibilmente c’é un disturbo! Possiamo anche farci carico dei disturbati, ma, prima di noi, dovrebbero essere i bravi medici e terapisti a curare queste persone che nella loro lucida ragione, scambiano i loro limiti per grandi intuitività. In politica si genera lo scontro e l’odio e si paralizzano partecipazioni che potrebbero fare bene a tutti. Molti dovrebbero attuare questa “catarsi” e ritrovarsi come risorsa preziosa dell’universo della democrazia italiana. L’invito é rivolto a tutti, con l’auspicio che la politica non sia il luogo della rivalsa e del risarcimento, il luogo dove si sversa la bile. La politica affida agli eletti le sorti delle comunità. A questa grande verità si risponde con intelligenza, non lesinando consensi e non oscurando la verità per non precostituire vantaggi. Al Comune di Salerno oggi siedono valorosi rappresentanti ( tutti) che possono dare molto alla città se decidono di darsi molto dell’amicizia e del rispetto gli uni agli altri, lasciando poi ai cittadini decidere chi sarà il migliore.











