Ha chiuso la sua lunga giornata terrena l’Avv. Michele Pinto. Uomo buono, testimone cattolico e politico di finissima appartenenza. Sento ancora la sua voce metallica, profonda, meditata e testimone di verità scelte e vissute, con una velata cadenza dianese, quanto bastava per ricordare le sue proficue radici e l’appartenenza mai abbandonata. Michele Pinto, per giovani cattolici come me é stato maestro, esempio, guida per legare i nostri territori, le nostre scelte culturali ed il vivo legame con le Istituzioni politiche, con la I maiuscola. Ne sono stato amico e rispettoso interlocutore. Ciò nonostante in più occasioni é stato tanto delicato da venire di persona da me se c’era qualcosa da fare o di cui parlare. Non vedevi mai il consigliere regionale, il senatore o il Ministro in lui, arrivava sempre l’uomo, quello vero, umile e concreto anche se traspariva tutta la nobiltà della sua appartenenza, del suo pensiero politico e del suo ruolo che servivano per migliorare e per testimoniare che le istituzioni si servono e non ci si serve. Maestoso, solenne quasi aulico, quando lo si incontrava nei corridoi della Corte di Appello, con la toga indossata in modo imponente e trattata con grande fierezza. Erede di quella scuola di Tesauro di cui fosti allievo eminente. Addio, Grande credente, democristiano, avvocato e uomo del vallo di Diano, ci hai sempre onorati e gratificati della tua amicizia alla pari. Riposa sugli allori che hai meritato!











