“Riaprite l’ospedale Santa Maria della Speranza”. A lanciare l’appello è la sindaca Cecilia Francese, in un’intervista rilasciata all’emittente televisiva SudTv. Due settimane fa, l’Asl ha infatti disposto l’allontanamento dei pazienti dalla struttura a seguito di un crollo verificatosi all’interno del presidio ospedaliero. «Chiudere un ospedale si fa presto, il problema è riaprirlo», ha detto la prima cittadina, confermando che nei giorni scorsi sono state eseguite le prove di carico, che avrebbero confermato l’assenza di particolari criticità strutturali. «Sono stati veloci a smistare i pazienti, spero ci sia altrettanta velocità nel farli rientrare, perché non ci si rende conto che questo ospedale serve 250mila persone, l’intera Piana del Sele. E in estate, è risaputo, gli accessi al pronto soccorso aumentano», ha aggiunto la sindaca, ricordando che il pronto soccorso è rimasto sempre operativo, così come la sala operatoria per le emergenze. «Non possiamo parlare di un vero e proprio crollo, ma della necessità di una manutenzione che stavamo già effettuando con i pazienti all’interno», ha spiegato ancora Francese, ricordando che gli interventi al sesto piano sono già terminati. Attualmente sono tre le ditte specializzate impegnate nei lavori, con l’obiettivo di accelerarne la conclusione. La sindaca ha quindi anticipato la volontà di recarsi presso l’Asl insieme a una delegazione dei sindaci della Piana del Sele, per chiedere la riapertura del presidio ospedaliero e, in particolare, il ripristino dei reparti di chirurgia, ortopedia e ginecologia. «L’appello è rendere quanto prima due piani efficienti ed efficaci. Bisogna fare i lavori di somma urgenza e basta, perché questo ospedale deve continuare a funzionare per almeno quattro anni, quando poi sorgerà il nuovo presidio ospedaliero alle spalle dell’attuale struttura, sui terreni di proprietà della Provincia che dovrebbero essere concessi all’Asl, mentre l’Agenzia delle Entrate valuterà l’effettivo costo», ha concluso Francese. Intanto, sulla sindaca pende una mozione di sfiducia presentata dai consiglieri di opposizione, che avrebbero raggiunto, a loro dire, le dodici firme necessarie per richiedere la convocazione del Consiglio comunale. L’opposizione contesta alla prima cittadina diversi aspetti dell’azione amministrativa: dalle difficoltà legate alle variazioni di bilancio alla gestione del personale, passando per il PIAO, la situazione della Polizia Municipale, il decoro urbano, le criticità del fiume Tusciano e alcune opere pubbliche ancora incompiute. Tra queste vengono richiamate le scuole Fiorentino, lo stadio Sant’Anna, il Mercato Coperto e gli interventi finanziati con i fondi PIU Europa. Per i promotori della mozione, «il rapporto fiduciario è definitivamente compromesso». «Sono soddisfatta di quanto fatto. Sicuramente si poteva fare di più, ma abbiamo incominciato a ricostruire una macchina comunale con giovani che lavorano. Auguro a chi verrà dopo un buon lavoro – ha detto Francese – Sono più di dieci anni, sono stanca. In questa settimana di ferie, al Comune si lavora benissimo». Intanto, la sindaca ha annunciato anche che il Comune sarebbe riuscito a ridurre un indebitamento di circa 40 milioni di euro, arrivando a registrare un avanzo di 10 milioni di euro. Risorse che, secondo Francese, sono state utilizzate per la realizzazione di opere pubbliche e per le spese correnti, oltre che per consentire alle famiglie in difficoltà di usufruire dell’esenzione dalla Tari.








