Michele Capone Che domenica bestiale! Parafrasando la nota canzone di Concato, si può riassumere cos’è stata la domenica per i tifosi granata. Ma in realtà cosa è successo? Solo che Romano batte Iervolino 1-0. La sconfitta la Salernitana l’ha subita in campo, ma soprattutto in società. La differenza tra le due squadre sul campo, non è da ritenere rilevante. Le partite di Coppa Italia sono partite finte, sono utili solo per chi perde. Non è assurdo. Una vittoria sembrerebbe aprire ad un campionato vincente, e spesso, invece inganna. Più utile una sconfitta se letta in maniera corretta. Ma non è questo il compito di chi scrive. Qui si vuole solo sottolineare che la differenza l’ha fatta il presidente della Scafatese che, se si vuole, con sfrontatezza, ha caricato la propria squadra. Romano sa bene che la salvezza non è obiettivo facile, ma la spregiudicatezza, il senso di appartenenza ed il coraggio, possono consentire di raggiungere i traguardi anche quelli non previsti. Questa la vigilia della Scafatese. Vi ricorda qualcuno Romano? A me ricorda il coraggio, la voglia di arrivare, la passione di Peppino Soglia. E la vigilia della Salernitana? Inciuci di mercato, società assente, presidente, Milan, scomparso, patron nemmeno a parlarne. E si vuol vincere un campionato così? Le dichiarazioni di Cosmi riportate da Cronache:” Qualcuno ha azionato il caricatore contro di me”, ci riportano ai bui anni 80: chi ha azionato il caricatore? È il tipico caso in cui interviene il presidente o patron, prima che lo spogliatoio vada in fiamme. Sono solo piccoli segnali che qualcuno dovrebbe cogliere, ma chi? La linea di comando della Salernitana è strana, troppa gente. La volontà di Iervolino per arrivare alla sua concreta realizzazione, passa attraverso troppo persone: Iervolino, patron, Milan presidente, Pagano amm. delegato, Alfano direttore area sportiva (a che serve? Che fa?), Faggiano direttore sportivo ed infine il messaggio arriva all’allenatore. Una catena di comando troppo lunga non è efficace. Esempio, l’Inter : proprietà – Marotta- allenatore; Milan: Cardinale proprietà- allenatore. Così si fa. Per finire, in attesa di vedere la “vera” Salernitana lunedì prossimo, un sogno: se Cardinale arriva in elicottero e azzera tutto e fa ripartire il Milan, sarebbe bello vedere lo yacht di Iervolino approdare a Marina d’Arechi, scendere dall’imbarcazione, attraversare la strada ed entrare all’Arechi, andare negli spogliatoi e dire: ora si fa come dico io, senza intermediari: siamo la Salernitana. Per ora Romano batte Iervolino 1-0









