“Secondo voi Ferrari l’ho ceduto io?” è stata una delle tante frasi che Cosmi ha pronunciato in conferenza stampa e che hanno fatto trasparire il malumore di un allenatore rimasto volentieri a Salerno, ma che certo non si sarebbe aspettato tutte queste difficoltà sul mercato. Al netto delle smentite di rito e delle dichiarazioni di facciata, è evidente che tra le varie anime della Salernitana ci sia tensione. L’insofferenza del trainer umbro è palese e anche sabato, nel post gara, non sono mancate discussioni anche “accese” con i giornalisti presenti. “Devo espiare io le colpe per quello che è successo nel passato? Che c’entro io? A fine mercato vedremo il valore della rosa e capiremo dove possiamo arrivare. A oggi siamo un cantiere aperto e certo non è stata una mia scelta fare il ritiro con calciatori che andavano e venivano. Ci sono cose che non potete sapere” in estrema sintesi le parole di Cosmi che, a più riprese, ha invocato rinforzi privatamente e pubblicamente salvo poi ritrovarsi con Ferrari virtualmente ceduto contro la sua volontà e con Capomaggio prima convocato per il match di coppa Italia con la Scafatese e poi estromesso dall’elenco con una rosa già ridotta all’osso causa imminente firma con lo Spezia. Ma non basta: prima di iniziare Cosmi è stato chiaro: «Qualcuno ha azionato il caricatore contro di me ma io sono io tosto», il messaggio consegnato a qualcuno della società. Facile intuire di chi si tratta, a Faggino saranno fischiate le orecchie. In attesa di capire come sia possibile che calciatori come Berra e Varone, con centinaia di presenze tra i professionisti, vengano messi fuori rosa ancor prima che arrivino i sostituti e con una panchina composta quasi esclusivamente da giovanotti di belle speranze (tra questi non c’era Ferrarese, aggregato in ritiro per fare numero a centrocampo), il direttore sportivo Daniele Faggiano prova a barcamenarsi tra mille difficoltà. Difendendo pubblicamente la proprietà, esortando i tifosi a “tenersi stretto Iervolino”, ma confidando privatamente nei vari colloqui con i club organizzati che non ha a disposizione un budget particolarmente elevato. Del resto, sin dai primissimi giorni di mercato, di paletti ne sono stati imposti a bizzeffe e spesso trattative virtualmente concluse sono saltate per i tentennamenti di Iervolino. A partire dal ritorno di Ferraris, riscattabile a titolo definitivo per una cifra inferiore ai 200mila euro, richiesto espressamente da Cosmi, tuttora desideroso di tornare, ma tenuto in stand by perché ritenuto troppo costoso. E poi Cabianca, un difensore che lo staff tecnico ha spesso elogiato chiedendo sin da aprile di blindarlo “perché se fossi nella società sarebbe il primo calciatore sul quale punterei per il futuro, è un ragazzo pronto anche per la massima categoria e che sta dando un grosso contributo”. Anche in questo caso richiesta disattesa, così come quella di trattenere Golemic (frenato anche da vicende personali che hanno avuto una certa incidenza) e di cedere Gyabuaa prima di partire per il ritiro a causa di un rapporto mai decollato. Niente di tutto questo, con il solo Pagano a rappresentare la società e Iervolino fisicamente assente anche quando c’era bisogno di approfondire il tema legato agli acquisti e accelerare con decisione. Sembrerebbe che, oltre a D’Ursi e Capuano (arriva da svincolato con due mesi di ritardo, in pratica ha saltato tutta la preparazione ma potrebbe essere costretto a giocare già lunedì), la dirigenza stia provando a chiudere per altri tre calciatori. Due centrocampisti e un attaccante. Vitale del Vicenza, un anno fa scartato per motivi “campanilistici” (ha un tatuaggio dell’Avellino, la sua squadra del cuore), si avvicina sempre di più. Maita del Benevento è il sogno di Faggiano, ma difficilmente i giallorossi si priveranno di uno dei protagonisti assoluti della promozione. Tra l’altro il contratto è in scadenza a giugno del 2028 e occorrerebbe un investimento particolarmente oneroso. Lopez continua a proporre Maistro che, pur di vestire la maglia granata, ha accantonato le offerte di Sampdoria e Cesena. L’ingaggio è lo stesso percepito da Capomaggio – circa 350mila euro – e il giocatore ha dato disponibilità ad abbassare le pretese perché tornare a Salerno gli permetterebbe anche di riavvicinarsi agli affetti più cari avendo la fidanzata in provincia. L’agente da tempo ha il contratto pronto e spera possa essere controfirmato dalla Salernitana, ma al momento Iervolino non è convinto e la trattativa rischia di sfumare. E poi si spera nel colpo in attacco. Il nome di Coda è sul taccuino di Faggiano, ma il bomber attende la B ed è ovviamente corteggiatissimo dalle big di C. Potrebbe essere la classica operazione di fine agosto. Patierno resta fuori rosa ad Avellino, ma la Reggina di Lotito sta facendo di tutto per mettere a segno un colpo che sarebbe impressionante per la D. L’ipotesi Djuric è stata smentita dall’entourage e dalla stessa Salernitana. Anche in difesa, soprattutto se fosse serio l’infortunio di Heinz, non basterà Capuano. Caporale è andato alla Casertana, Manzi ha ben figurato nel derby ed è uno dei rimpianti di Faggiano. Gyomber appare pista complicatissima. E poi c’è da capire se a Galeotti sarà affiancato un dodicesimo d’esperienza o se si andrà avanti con la linea verde. Nel caso non si esclude in extremis un ritorno di Brancolini. Quel che è certo è che all’interno della Salernitana si respira un clima di tensione e di insoddisfazione. Iervolino non allarga i cordoni della borsa, Milan mantiene la carica di presidente ma è stato al fianco della squadra solo nelle due semifinali playoff col Brescia, Pagano è stato oggetto di critica da parte degli ultras attraverso uno striscione esposto all’Arechi, Faggiano sta smentendo se stesso cedendo quasi tutti i calciatori arrivati a gennaio teoricamente per rinforzare la rosa e Cosmi manda segnali chiari un giorno sì e l’altro pure. Nel mezzo ci sono 6300 abbonati che hanno dato fiducia a scatola chiusa e almeno altri 4-5mila tifosi che lunedì prossimo affolleranno le scalee dell’Arechi. Ma chi vuol davvero provare a vincere prepara così la stagione? A questa Salernitana servono i titolari, non i ritocchi per completare l’organico. Con la speranza che, senza rinnovo, non vadano via anche Villa e Achik. In quel caso Cosmi potrebbe davvero sbattere i pugni sul tavolo e alzare la voce. Ma già ora sembra di assistere a un film già visto. E sappiamo tutti come siano finite le puntate precedenti.
Gaetano Ferraiuolo









