Capaccio. Giuli, presidio fondamentale per società - Le Cronache Spettacolo e Cultura
Spettacolo e Cultura Arte Storia Tradizioni Eventi

Capaccio. Giuli, presidio fondamentale per società

Capaccio. Giuli, presidio fondamentale per società

La parola chiave di questa giornata e’ cura e accessibilita’. Cura del territorio e del principio di cultura di prossimita’”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, intervenendo oggi all’inaugurazione del nuovo allestimento del Museo archeologico nazionale di Paestum. “Un museo di successo, e questo e’ un museo di successo da tanti anni e adesso e’ ancora piu’ bello e piu’ accessibile, lo e’ quando sollecita la partecipazione – ha sottolineato – come se fosse una grande assemblea in cui ciascuno si sente parte di una comunita’, parte attiva, parte giudicante. Questo significa garantire un senso di appartenenza profondo, che risale nel tempo”. “Quando ci si presenta in luoghi cosi’ densi di storia e di cultura – ha aggiunto – bisogna farlo con il rispetto che si deve alle persone che hanno attraversato questi luoghi, ma non soltanto i viventi, anche tutte le persone che sono vissute in questa immensa stratificazione temporale di cui oggi il culmine siamo noi, noi che siamo qui, gli uomini, le donne, i giovani soprattutto”. Quanto al ruolo della cultura, Giuli ha ricordato che “quando io incontro i miei colleghi internazionali negli incontri bilaterali, da ultimo in Francia con il nuovo ministro della Cultura, e’ evidente che la lingua con cui piu’ facilmente si entra in sintonia e con vibrazione con i nostri amici internazionali e’ quella della cultura”. Inoltre, il ministro ha indicato nella cultura un presidio fondamentale per la societa’: “Nel momento della grande criticita’, della grande insicurezza sociale, dei conflitti e delle incognite, sapere che esiste un presidio come questo e’ come sapere che c’e’ una caserma dei carabinieri, che c’e’ la Guardia di Finanza che interviene per controllare che tutto sia in ordine, che esistono i vigili del fuoco, la polizia, le Poste, il Comune, la chiesa per chi va in chiesa. La cultura questo deve essere”.