Agro. Falci incidenti, alla sbarra - Le Cronache Provincia
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Agro. Falci incidenti, alla sbarra

Agro. Falci incidenti, alla sbarra

Agro. Falsi incidenti stradali, sinistri gonfiati e realmente accaduti per danni superiori ai 180mila euro a diverse compagnie assicurative: 14 indagati finiscono a processo a Bologna e sono accusati a vario titolo di truffafraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria personafalsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e sostituzione di persona. L’indagine è dello scorso anno ad opera dei carabinieri che avevano individuato un complesso sistema di truffe ai danni di diverse compagnie assicurative. L’indagine, avviata nel 2022 e aveva portato sul registro degli indagati 14 persone, residenti nell’Agro nocerino (San Marzano, pagani, Nocera Inferiore e Sarno)Secondo quanto emerso dalle attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bologna, il gruppo operava attraverso una rete ben strutturata di professionisti e intermediari che, simulando incidenti stradali mai avvenuti o gonfiando sinistri realmente accaduti, riuscivano a ottenere indebiti risarcimenti economici dalle compagnie assicurative. Il meccanismo fraudolento per gli inquirenti sarebbe stato collaudato e prevedeva la creazione di documentazione artefatta a sostegno delle richieste di risarcimento: referti medici falsificati, fatture di carrozzerie compiacenti e certificazioni gonfiate. Ogni soggetto coinvolto aveva un ruolo ben definito: dal titolare dell’agenzia di infortunistica che curava la parte burocratica, al medico compiacente che attestava lesioni inesistenti, fino al carrozziere che dichiarava riparazioni mai effettuate. Le indagini hanno preso avvio a seguito dell’analisi di sei sinistri sospetti avvenuti sulle strade dell’Agro nocerino ma denunciati a Bologna dove avrebbe sede la compagnia assicurativa danneggiata. L’approfondimento investigativo, , ha consentito di ricostruire 22 falsi incidenti complessivi, per un danno economico stimato di oltre 180mila euro a carico delle compagnie coinvolte. Ora il giudizio per 14 indagati