Casal Velino piange l’ex sindaco Domenico Giordano - Le Cronache Provincia
Provincia Casalvelino

Casal Velino piange l’ex sindaco Domenico Giordano

Casal Velino piange l’ex sindaco  Domenico Giordano

Casal Velino piange l’amministratore che per oltre trent’anni si è interessato del suo Comune, rivestendo per due volte la carica di sindaco. Domenico Giordano, l’uomo affabile, sempre vicino ai suoi concittadini, il punto di riferimento di un intero territorio, da tutti appellato come il sindaco galantuomo. Alle elezioni di maggio si era candidato nella lista dell’uscente sindaco di Casal Velino Silvia Pisapia, nonostante un ruolo secondario attribuitosi è stato il più votato di tutti. Domenico Giordano, un male incurabile lo ha portato via a 62 anni, a poco sono valse le pronte cure per lo specifico caso. La Chiesa di SS. Maria Mater Eclesiae del Bivio Acquavella di Casal Velino era piena all’inverosimile ed il doppio dei partecipanti ai funerali erano nella piazza antistante nel silenzio più profondo, costernati dalla grande perdita. L’intero territorio comunale si è fermato, per rendere l’ultimo omaggio all’uomo ed amministratore amato da tutti. Affranti dal dolore il fratello Alfonso, le sorelle Rosanna, Pia e Luciana e tutti i suoi cari nipoti. Amministratori da tutto il Cilento sono venuti a dare l’ultimo saluto, la presenza di tanti sindaci ed ex sindaci oltre alle tante personalità della cultura, in prima fila l’assessore regionale Corrado Matera, il presidente Alfonso Andria, che hanno avuto parole di apprezzamento per l’uomo ed il politico sempre vicino alla sua gente. Il sindaco Silvia Pisapia ha proclamato un giorno di lutto come segno di rispetto all’amministratore che ha guidato direttamene ed indirettamente la vita politico-amministrativa a Casal Velino. Giordano era una figura riservata e lontano dai riflettori della mondanità, sempre presente in mezzo alla gente per risolvere i tanti problemi di un territorio vasto con più frazioni organizzate per un turismo crescente e di qualità. La comunità di Casal Velino ha perso un promotore di progresso civile ed economico, un amministratore giusto, un interlocutore rispettoso e sempre disponibile, punto di riferimento di tutte le amministrazioni che si sono susseguite. Lo stesso sindaco Silvia Pisapia, affranta nel dolore, e con la voce rotta dalla triste circostanza ha avuto parole di grande elogio per l’uomo che si è speso sempre per la sua terra ed i problemi dei suoi concittadini. Giordano funzionario presso la Prefettura di Salerno, si era guadagnato la stima per l’ineccepibile impegno dirigenziale e poi la sua attività amministrativa al servizio della comunità sin dal 1990. Alle ultime elezioni amministrative era risultato il candidato più votato, confermando la grande fiducia e il consenso dei cittadini nei suoi confronti. Persona da tutti apprezzata e stimata anche dai suoi avversari politici. La sua storia politica comincia nelle fila della Democrazia Cristiana, eletto consigliere comunale per la prima volta nel 1990, ha ricoperto negli anni successivi anche il ruolo di assessore. È stato rieletto nel 1995 e nel 2000, in quest’ultima amministrazione aveva assunto anche la carica di vicesindaco. Nel 2005 è diventato sindaco di Casal Velino, mandato confermato nel 2010 e proseguito fino al 2015. È tornato poi in consiglio con la lista “Il Veliero”, dal 2020 è stato vicesindaco e assessore con le deleghe al Bilancio e ai Lavori Pubblici nell’amministrazione guidata dalla sindaca Silvia Pisapia, incarico rinnovato dopo le elezioni dello scorso maggio. Un amministratore attento, sempre presente in ogni circostanza, vigile controllore dello sviluppo del territorio ed attento all’ambiente, orgogliosamente attualmente curava una pista ciclabile che dall’entroterra delle frazioni arrivava a Casal Velino porto dove il potenziamento del porto turistico era il suo orgoglio per un turismo sempre più di qualità. La dipartita di Giordano lascia un grande insegnamento per la sua onestà morale, insegnamento che la sindaca Pisapia potrà continuare con orgoglio, essendo essa degna erede di tanta rettitudine. Giuseppe Ianni