In attesa della presentazione ufficiale della “cassetta postale per le vittime di usura ed estorsione”, che avverrà stamattina presso il Palazzo Vanvitelliano, sede del Comune di Mercato San Severino, dove il Sindaco Antonio Somma, firmerà un protocollo di intesa con “SOS antiracket antiusura”, il legale della stessa associazione, l’avvocato Antonio Picarella, ha illustrato un bilancio delle attività dell’associazione presieduta dall’avvocato Tommaso Battaglini.
Il Sindaco Somma ha definito questa iniziativa della cassetta postale antiracket come avamposto di legalità del Comune. Un suo commento.
“L’idea di attivare uno sportello antiracket a Mercato San Severino è un progetto in cantiere da tempo, che trova adesso attuazione con questa iniziativa dal valore non solo simbolico. L’obiettivo è quello di creare un punto di raccolta di segnalazioni e richieste d’aiuto, anche in forma anonima, provenienti da cittadini, famiglie o imprenditori nella morsa dell’usura, dell’estorsione o che si trovano in una condizione di sovraindebitamento.
I nostri territori, in una provincia così vasta come quella di Salerno, hanno bisogno di presidi di legalità, di punti di riferimento certi ai quali le vittime di reato o le persone sovraindebitate si possano rivolgere in modo diretto, perché la prima forma di contrasto ai fenomeni criminali che colpiscono il tessuto economico e sociale di una comunità viene dalle segnalazioni e dalle denunce di chi trova il coraggio di opporsi a qualsiasi forma di intimidazione. Ma per fare in modo che questo avvenga è necessario che la rete tra enti locali e associazioni di settore si ramifichi e si intensifichi. E questo presidio, che nasce dalla collaborazione del Comune con un’associazione nazionale antiracket, può rappresentare un’occasione di sinergia efficace tra i vari attori privati impegnati ad affermare la cultura della legalità”.
Come proseguono le attività dell’associazione e dell’ufficio legale che dirige? Può tracciarci un bilancio?
“L’associazione, guidata dall’Avvocato Tommaso Battaglini, di recente riconfermato alla presidenza dell’ente, è presente sullo scenario locale e nazionale dal giugno del 2010. Nel 2011 è stata iscritta nell’elenco provinciale delle Associazioni e Fondazioni antiusura e antiracket tenuto dalla Prefettura di Salerno. Contemporaneamente è nato l’Ufficio legale da me diretto, che al fianco dell’associazione si occupa dell’assistenza e della difesa delle vittime nei procedimenti penali nei diversi gradi di giudizio e davanti alla Corte di Cassazione. In tutti questi anni, abbiamo assistito le persone offese e danneggiate dal reato dalle fasi iniziali del procedimento alla costituzione di parte civile nei processi penali, nei quali si costituisce, tramite il nostro ufficio legale, anche l’associazione al loro fianco. L’esito favorevole dei tanti giudizi ai quali abbiamo preso parte ci permette di tracciare un bilancio senz’altro positivo, con un’azione di contrasto alla criminalità che ha permesso a cittadini e imprese, in molti casi, di riprendere in mano la loro vita. Ma non è sempre facile raggiungere questi risultati, soprattutto quando il sostegno dello Stato non arriva o arriva tardi, quando le conseguenze dei crimini subiti dalle vittime è ormai difficilmente rimediabile. Attualmente, grazie al Progetto di adozione sociale per le vittime di usura ed estorsione e soggetti sovraindebitati a rischio usura, attivato nell’ambito del POR Campania 2021/2027, l’associazione ha avviato un’azione costante di monitoraggio e tutoraggio nelle provincie di Salerno, Benevento e Napoli, che prevede un’assistenza non solo legale delle persone che vengono prese in carico. È infatti previsto il coinvolgimento di psicologi, esperti contabili e professionisti in grado di affiancare vittime di reati e sovraindebitati in un complesso ma spesso efficace percorso di recupero e di ritorno ad una vita normale”.
Ci sono stati altri episodi a Mercato S. Severino e più in generale nella valle dell’Irno rispetto agli ultimi rivolti anche alle istituzioni? Ricordiamo a Roccapiemonte e a Castel San Giorgio.
“Nel territorio della valle dell’Irno, anche di recente abbiamo assistito vittime di usura che si sono costitute parte civile nel processo contro i propri aguzzini, conclusosi con una sentenza di condanna. Nel frattempo, l’associazione ha preso in carico persone in condizioni di sovraindebitamento e a rischio usura. L’attività di prevenzione e contrasto quindi prosegue. Ma resta un problema di fondo con cui le istituzioni e le associazioni presenti sul campo devono fare i conti. Spesso i fenomeni criminali legati al racket dell’usura e delle estorsioni restano silenti per molto tempo e vengono alla luce, a volte in modo eclatante, solo quando le conseguenze dannose di questi reati si sono già verificate. Occorre invece fare uno sforzo unanime che coinvolga forze dell’ordine, pubblici poteri e associazioni di settore, che miri ad una prevenzione efficace e che sia in grado di proteggere il territorio dai tentativi di espansione della criminalità organizzata nell’economia e nelle comunità locali. Gli episodi cui lei fa cenno, avvenuti poco tempo fa a Roccapiemonte e a Castel San Giorgio, ci dicono che la guardia deve restare alta da parte di tutti, privati cittadini, enti dello Stato, autorità giudiziaria e di pubblica sicurezza. Occorre una rete territoriale di soggetti pubblici e privati che sappia fare da argine costante ai tentativi di infiltrazione criminale. È in questa direzione che si colloca l’apertura di nuovi hub territoriali come quello che si inaugura oggi a Mercato San Severino”.
É utile secondo lei diffondere una cultura antiracket anche nelle scuole come formazione per i più giovani?
“Più che utile direi indispensabile. Nei nostri incontri periodici nelle scuole ci accorgiamo che, nella maggior parte dei casi, i ragazzi conoscono i fenomeni criminali dalla televisione o dai social, ma spesso ignorano quelli che nascono a pochi passi dall’uscio di casa. E ci rendiamo conto che spesso mancano le conoscenze minime per un uso consapevole del denaro. È importante che le nuove generazioni comprendano che un utilizzo sconsiderato dei soldi, condizionato dal desiderio irrefrenabile dell’acquisto del prodotto all’ultima moda, può portare ad una condizione di fragilità economica e di sovraindebitamento che può rendere chiunque facile preda della criminalità. Così come è importante che i più giovani acquisiscano le competenze necessarie per essere un giorno operatori di una economia legale, che abbia gli anticorpi necessari a tenere lontani fenomeni come l’usura o l’estorsione. In altre parole, la diffusione della cultura della legalità nelle scuole passa attraverso la cultura dell’economia legale e dell’uso consapevole del denaro. Come Ufficio legale dell’associazione, siamo impegnati da anni su questo fronte, incontrando gli studenti delle scuole e dell’università, per parlare di questi temi”.
Quali programmi ci sono nel prossimo futuro con il presidente Battaglini? Le sfide per il futuro.
“L’azione quotidiana di Sos Antiracket Antiusura continuerà a muoversi lungo le due direttrici che da sempre ne caratterizzano la mission: prevenzione da una parte – che vuole dire soprattutto formazione e informazione – e contrasto dall’altra. Sul primo versante, oltre agli incontri nelle scuole e agli incontri informativi con le comunità locali, l’associazione lancerà a breve un progetto, già realizzato in passato su più province della nostra regione, destinato alla formazione dei tanti operatori delle forze dell’ordine impegnati ogni giorno nel contrasto alla illegalità, con un focus sulla criminalità economica ad opera delle organizzazioni malavitose e sull’ascolto della vittima di reato. Sul piano del contrasto, continua l’impegno dell’ufficio legale nell’assistenza delle vittime che denunciano e che sono parte civile nei processi penali, per far sentire forte il sostegno dell’associazione durante l’iter giudiziario intrapreso”. Un impegno a 360 gradi, che incontra nella cerimonia inaugurale di oggi un punto di partenza per prevenire e contrastare sempre i fenomeni di usura ed estorsione legati al racket.
Mario Rinaldi






