Morra (Anci Campania), 'fondi di coesione restino pilastro del bilancio europeo' - Le Cronache Attualità
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Morra (Anci Campania), ‘fondi di coesione restino pilastro del bilancio europeo’

Morra (Anci Campania), ‘fondi di coesione restino pilastro del bilancio europeo’

“La politica di coesione rappresenta l’Europa concreta, quella che arriva nelle città, nei quartieri, nelle aree interne e che consente ai Comuni di realizzare infrastrutture, servizi, innovazione e inclusione sociale. Per questo non può essere considerata una voce di spesa da ridurre nel prossimo Bilancio Pluriennale dell’Unione Europea, ma deve continuare a essere uno dei pilastri strategici dell’Europa del futuro”. Lo ha detto Francesco Morra, presidente di Anci Campania, intervenendo oggi a Roma alla tavola rotonda “Bilancio Pluriennale Europeo 2028-2034: Coesione, Crescita, Lavoro”, promossa dalla Delegazione italiana del Partito Democratico al Parlamento Europeo e su invito dell’onorevole Lello Topo. “Per il Mezzogiorno e per la Campania – ha aggiunto Morra – i fondi di coesione hanno rappresentato negli ultimi anni una leva fondamentale per sostenere investimenti, rigenerazione urbana, innovazione e occupazione. Tuttavia, i divari infrastrutturali, economici e sociali restano ancora significativi e richiedono un impegno europeo ancora più forte”. “La prossima programmazione 2028-2034 – ha aggiunto – dovrà garantire risorse adeguate alle regioni meno sviluppate e preservare l’impostazione territoriale della politica di coesione, evitando processi di eccessiva centralizzazione che rischierebbero di allontanare le decisioni dai bisogni reali delle comunità”. “I Comuni sono il primo presidio istituzionale e democratico dei territori e rappresentano il livello di governo più vicino ai cittadini. Per affrontare le grandi sfide della transizione ecologica, digitale e sociale è necessario rafforzare il coinvolgimento degli enti locali nella programmazione e nella gestione delle risorse europee, semplificando procedure e investendo sulla capacità amministrativa” ha concluso. “Se vogliamo costruire un’Europa più forte, competitiva e vicina ai cittadini – ha concluso Morra – dobbiamo continuare a investire sulla coesione territoriale. Ridurre le disuguaglianze tra le regioni europee non è solo una questione di equità, ma una condizione indispensabile per la crescita e la stabilità dell’intera Unione”.