di Erika Noschese
Ieri mattina, nel corso della celebrazione eucaristica delle 11:30, si è svolto un momento particolarmente significativo per la comunità di Giovi. L’Associazione Pietre Vive ha infatti consegnato ufficialmente un defibrillatore semiautomatico alla parrocchia di Santa Croce, San Bartolomeo e San Nicola, nel territorio collinare della provincia di Salerno. La cerimonia di donazione, avvenuta alla presenza di fedeli, volontari e rappresentanti dell’associazione, ha rappresentato non solo un gesto concreto di solidarietà, ma anche un importante investimento in termini di prevenzione e sicurezza per l’intera comunità locale. Il dispositivo medico salvavita è stato collocato stabilmente nei locali dell’oratorio parrocchiale, luogo quotidianamente frequentato da bambini, ragazzi, famiglie, anziani e associazioni del territorio. La presenza del defibrillatore consentirà di garantire una tutela cardio-protetta immediata in caso di emergenze, riducendo sensibilmente i tempi di intervento nelle situazioni di arresto cardiaco improvviso, dove ogni secondo può risultare decisivo per salvare una vita. La scelta di installare il presidio sanitario proprio all’interno dell’oratorio nasce dalla volontà di proteggere uno degli spazi più vivi e partecipati della frazione. A sottolinearlo è stato il parroco, Don Emmanuel Castaldi, che ha evidenziato l’importanza della prevenzione in contesti sociali ad alta frequentazione: “In realtà sul territorio è già presente un altro dispositivo, ma credo sia particolarmente importante installarlo qui perché questa è una zona molto vivace, frequentata da giovani e meno giovani. Soprattutto durante il periodo estivo l’oratorio apre le proprie attività anche agli anziani, che rappresentano i soggetti più esposti a rischi cardiovascolari. Avere a disposizione un presidio medico di questo tipo significa poter intervenire tempestivamente e garantire una maggiore sicurezza a tutti”. Don Castaldi ha inoltre richiamato l’attenzione sul crescente numero di episodi di malori improvvisi che, sempre più spesso, interessano persone di ogni età. “Purtroppo la cronaca ci riporta frequentemente casi di difficoltà repentine e arresti cardiaci. Per fortuna, oltre alla consegna di questo strumento, alcune persone della comunità hanno già frequentato corsi specifici per imparare a utilizzarlo correttamente. Il nostro obiettivo è quello di organizzarne altri, coinvolgendo sempre più cittadini, perché la prevenzione passa anche attraverso la formazione e la consapevolezza”. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di cittadinanza attiva e solidarietà promosso dall’Associazione Pietre Vive, da anni impegnata sul territorio in attività di volontariato e sostegno alla comunità. Il presidente dell’associazione, Carmine Calvanese, ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto, sottolineando il valore simbolico e pratico dell’iniziativa: “Grazie alla generosità dei volontari e dei cittadini siamo riusciti a raggiungere questo importante obiettivo, che rappresenta un segno concreto di civiltà, attenzione e progresso per il nostro territorio. L’oratorio è frequentato quotidianamente per il catechismo, dalle associazioni locali e dalla scuola calcio; dotarlo di un defibrillatore significa offrire maggiore sicurezza a tutte le persone che vivono questi spazi. È uno strumento di evoluzione sociale e sanitaria per la comunità ed è con questo spirito che abbiamo scelto di donarlo, augurandoci naturalmente che non debba mai essere utilizzato”. L’oratorio parrocchiale, infatti, costituisce da anni un punto di riferimento fondamentale per la vita sociale della frazione collinare di Giovi, storicamente caratterizzata dalla carenza di spazi aggregativi. Proprio per questo motivo, associazioni e volontari continuano a investire energie e risorse per valorizzare il luogo e renderlo sempre più accogliente e funzionale alle esigenze del territorio. “Puntiamo molto su questo aspetto – ha aggiunto Calvanese – e stiamo cercando di ampliare gli orizzonti della nostra comunità. Giovi offre purtroppo pochi luoghi dedicati alla socialità e questo spazio nasce proprio con l’obiettivo di favorire l’incontro e l’aggregazione tra ragazzi, giovani, adulti e anziani. Grazie al prezioso contributo dei volontari riusciamo non solo a organizzare attività e iniziative, ma anche a garantire una manutenzione costante della struttura”. La donazione del defibrillatore assume quindi un significato che va oltre il semplice gesto materiale. Rappresenta una risposta concreta ai bisogni di sicurezza, tutela e coesione sociale della popolazione locale, rafforzando il ruolo dell’oratorio come luogo di incontro, crescita e condivisione. In un territorio dove il volontariato continua a rappresentare una risorsa essenziale, iniziative come questa testimoniano quanto la collaborazione tra associazioni, cittadini e parrocchia possa contribuire a costruire una comunità più attenta, solidale e protetta.





