D'Amato (Fdi): Salerno in condizioni pietose - Le Cronache Salerno
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D’Amato (Fdi): Salerno in condizioni pietose

D’Amato (Fdi): Salerno in condizioni pietose

SALERNO. Seconda candidatura, stessa bandiera. L’avvocato Antonio D’Amato, dopo la prima esperienza maturata nel 2016, si ripresenta in questa tornata elettorale come candidato di Fratelli d’Italia a sostegno del candidato sindaco, Gherardo Maria Marenghi, in quello che è diventato un centrodestra unito. Seconda candidatura dopo quella del 2016, sempre con Fdi. Questa volta a sostegno di Marenghi. Cosa l’ha spinta a candidarsi? “Faccio una premessa. La condizione pietosa in cui versa Salerno è sotto gli occhi di tutti. Ovviamente non mi riferisco solo all’incuria e alla sporcizia che regna sovrana, al netto di quei pochi incivili ancora in circolazione. Parlare solo di questo si rischierebbe di cadere nelle ovvietà. Mi riferisco, invece, allo stato di degrado nel suo complesso ossia alla scomparsa dei servizi che si rendono al cittadino salernitano. Voglio ricordare che siamo la città con la più alta pressione fiscale grazie allo stato di dissesto in cui si trovano, ormai da anni, le casse del Comune. Ebbene cosa riceve il cittadino salernitano in cambio delle profumate tasse ed imposte che paga puntualmente? Nulla. Proprio in questi giorni basta osservare le file incredibili che i nostri concittadini sopportano per avere la carta d’identità elettronica. Per non parlare delle condizioni del pronto soccorso ospedaliero, punta dell’iceberg di una gestione clientelare della sanità pubblica. Ecco, ciò che mi ha spinto a candidarmi è il bisogno, il desiderio di provare a dare un contributo per tentare di rendere Salerno all’altezza  della sua storia millenaria. Guardi le sono sincero, aver assistito alla deposizione del Sindaco uscente è stato per me un fatto di una gravità inaudita che ancora mi sconvolge. A nessuno è consentito di usare le Istituzioni a proprio piacimento. Salerno deve smettere di essere il feudo di qualcuno. I cittadini di Salerno devono rivendicare la loro libertà. Per questo ho deciso di affrontare la campagna elettorale”. Il centrodestra alla fine si è presentato unito. Può essere un vantaggio? “Assolutamente sì. La forza politica del centro destra unito può essere il vero punto di svolta di questa campagna elettorale. Venerdì ho partecipato, come candidato, alla presentazione della lista. Il salone che ospitava la manifestazione era gremito, pieno di amici e simpatizzanti. Ebbene questo è un segnale forte. Dieci anni fa, nella medesima occasione, eravamo poche decine di persone. Questo significa che in questi anni il partito è cresciuto come tutto il centro destra. Significa che portiamo alla gente un messaggio di speranza che un futuro migliore per Salerno ci può stare. Quello che chiediamo è che i salernitani ci diano l’opportunità per dimostrarlo. Consentitemi di ringraziare del loro ottimo lavoro i nostri leaders nazionali. Dimostrano sul campo che la buona politica esiste e porta i suoi frutti”. Come sta portando avanti la sua campagna elettorale? “Cerco di parlare con le persone. Soprattutto mi rivolgo a quei concittadini che appaiono rassegnati a subire questo sistema di potere che regna da oltre trent’anni su Salerno. Tanti mi dicono che sono stanchi di anni di solite promesse e preferiscono non andare  a votare.  Incontro molti che hanno i figli che ormai vivono in altre città perché qui non hanno trovato spazio e si fanno colpa di non avere avuto il classico “amico dell’amico”.  Il ricatto del lavoro non può e non deve essere la chiave per governare questa citta. Per questo insisto e chiedo a tutte queste persone di darci la forza politica per porre fine a tutto ciò. Non è semplice, ma non  Le nascondo che vedo, in molti di loro, riaccendersi  l’amore che hanno per la loro città e la speranza che un futuro migliore ci possa essere”. Che elezioni saranno secondo lei? Soprattutto dopo il ritorno molto chiacchierato di De Luca. “Sono certo che Fratelli d’Italia con tutto il centro destra avrà un buon risultato. Il candidato sindaco De Luca, da politico navigato, ha messo in campo una quantità enorme di aspiranti consiglieri il che rende la competizione elettorale molto complicata. Ma a noi le sfide sono sempre piaciute anche perché le conduciamo con le mani libere, piene solo della nostra libertà che vorremmo restituire ai salernitani. Ho sentito che l’aspirante sindaco promette Salerno come Montecarlo. Immagino che egli si riferisca ai suoi grattacieli il che mi lascia desumere altre colate di cemento pronte ad abbattersi sulla nostra città, per arricchire ulteriormente chi già si è arricchito. Dico che Salerno non ha nulla da invidiare a nessun’altra città del mondo; ve lo dice uno che ha girato parecchio. Salerno è una perla tra due costiere e come tale andrebbe trattata cioè come una perla preziosa. Dico perciò al candidato sindaco De Luca: casomai è il contrario cioè Montecarlo dovrebbe essere come Salerno”.  Dovesse essere eletto qual è il suo impegno per i suoi elettori e secondo lei quali sono le priorità per la città di Salerno? “Lavorare tutti i giorni per il bene dei nostri concittadini in assoluta e limpida trasparenza. Dare pari opportunità a tutti lasciando spazio alla sola meritocrazia. Tra le priorità c’è sicuramente la sicurezza; non è normale rimanere a casa per paura di uscire. Occorre da subito investire risorse ed energie con dei piani ben precisi che ribaltino l’attuale situazione: chi delinque deve stare lontano da Salerno. In questo modo ne potremmo trare solo benefici partendo dalla categoria dei commercianti. Anche in questo settore siamo di fronte a tante criticità. Quello che farei è creare dei tavoli permanenti di lavoro con le loro associazioni. Agire cioè come una squadra verso l’unico obiettivo di favorire il loro benessere. Il risultato sarebbe creare posti di lavoro. Il discorso lo rivolgo a tutti i settori del commercio ed all’intera città. Troppo spesso si dimentica che Salerno inizia da via Indipendenza e finisce a via Generale Clark. Ogni zona della città ha le sue esigenze che vanno curate. Altra priorità è sicuramente il porto commerciale. Occorre fare di tutto per bloccare il progetto dell’intera cementificazione del porto. Sarebbe un disastro. Navi commerciali, da crociera e piazzali pieni di container ne abbiamo già abbastanza. Piuttosto andrebbe incrementato il settore della nautica da diporto che genera tanti posti di lavoro. Infine, chiedo scusa se faccio un riferimento alla nostra amata Salernitana, ma tra le priorità inserirei anche la concessione dello stadio alla società. Non è solo un fatto di tifo ma un segnale ben preciso: la politica deve essere al servizio dello sport e non il contrario, come qui accade con i risultati sotto gli occhi di tutti e non mi riferisco solo al calcio, ma a tutte le discipline sportive”. L’obiettivo è chiaro per l’avvocato D’Amato: puntare all’elezione e offrire una svolta a Salerno e ai salernitani.

Mario Rinaldi