Un problema per De Luca - Le Cronache Salerno
Salerno

Un problema per De Luca

Un problema per De Luca

Michelangelo Russo

Comunque vada, il candidato Sindaco De Luca nel prossimo Consiglio Comunale siederà di sicuro. Possibile, se non probabile, che lo faccia da Sindaco. Probabile, e non solo possibile, che si trovi davanti un’opposizione totalmente diversa dalla precedente. Gli darà, con certezza, filo da torcere. Fin d’ora, le liste avversarie contano nomi di sicuro prestigio nel campo giuridico (soprattutto amministrativo) e in quello dell’ingegneria. Un nome vanta una lunghissima esperienza nella compagine direzionale della stessa amministrazione cittadina. E’ gente, insomma, che sa leggere le carte e sa dove trovarle. Conosce gli intoppi burocratici, ed è avvezza ai meccanismi processuali. Il possibile, se non probabile, Sindaco De Luca troverà un fuoco di sbarramento che annienterà da subito lo slancio edificatorio delle promesse elettorali. Le grandi opere (a proposito, stanno procedendo in grande fretta i lavori del ripascimento da Pastena alla Foce dell’Irno, mentre a Porta Ovest è in corso a tappe forzate il restyling di Via Ligea) avranno con tutta verosimiglianza una battuta di arresto. Per gli indispensabili chiarimenti. E poi, a Foce Irno, dove dovevano esserci già le strutture dei nuovi albergoni? Silenzio assoluto di De Luca, in questa campagna elettorale, sul punto più emblematico (12 milioni di euro è stata la vendita del suolo a privati di un’area vincolata a parcheggio) di una gestione a dir poco fantasiosa della passata amministrazione, da cui De Luca non ha mai preso le distanze. Le bordate che arrivano ogni giorno al possibile, se non probabile Sindaco De Luca, hanno già demolito le mura delle opere che sarebbero in costruzione, a vanto del predetto. Gli appalti per il futuribile campo di rugby a Fratte sono già sotto tiro, come il silenzio del Comune di Salerno verso il discusso progetto di ampliamento del Porto Commerciale avversato dai Comuni di Vietri e di Cetara. Il raccordo di Porta Ovest con l’autostrada è un fantasma progettuale che rende inutili i lavori di Via Ligea e il tunnel cieco, forse per sempre, nella montagna. Il degrado del Centro Storico, devitalizzato nel commercio, rimanda al progetto complessivo di cementificazione della periferia a Sud (ma anche in parte in zona centrale) con gli assurdi grattacieli di 15 piani che sorgono come funghi, a beneficio di una speculazione edilizia senza ragione mentre i quartieri di Pastena e Mercatello sono asfissiati dalla mancanza di servizi, di viabilità e di riqualificazione urbana. Salerno Europea, Salerno da Costa Azzurra, è una città degradata nell’aspetto, nelle strade, imbruttita da edifici decadenti e sporchi che nessuna politica di incentivi e di controlli ha risanato. E’ chiaro che la speculazione edilizia ruggente, con le nuove costruzioni, ne ha tratto immensi guadagni. La famosa Promenade di fronte al Porto di Arechi è una chimera, nell’abbandono più totale. Ma i grattacieli nuovi continuano a spuntare nel nulla. E’ stata, negli ultimi venti anni, la politica delle parole e degli annunci. L’arte della parola contro il contegno silenzioso dei costruttori di città vivibili. Purtroppo, l’arte della parola non è mancata in ogni occasione al possibile, se non probabile, prossimo Sindaco De Luca. Ma si è costruito da solo il suo possibile, se non probabile, fallimento venturo. Come farà con una opposizione finalmente attrezzata e determinata? Di fronte alla valanga di argomenti tecnici che dilagheranno dai banchi dell’opposizione, in misura tale da affogare i Tribunali amministrativi, se non quelli penali; di fronte alla combattività comunicativa di cui si avvarrà la sicura forte opposizione, che stavolta ha già un vasto seguito dei quartieri popolari (vedi Porticciolo di Pastena), il possibile Sindaco De Luca naufragherà, con tutta verosimiglianza, stavolta, tra gli scogli di cui si intravvedono adesso solo le punte. Anche perché, stavolta, appare alquanto flebile la voce della sua squadra del suo ipotetico governo.