di Erika Noschese
Un collegamento tra Giovi, l’autostrada e la tangenziale. È questo il nuovo progetto illustrato da Vincenzo De Luca, candidato sindaco sostenuto da sette liste civiche, nel corso di un incontro tenutosi ieri sera presso il Circolo Juppiter. L’evento elettorale è stato organizzato da Massimiliano Natella, candidato al Consiglio comunale con la lista Avanti Salerno Psi. «Ci sono cose straordinarie da realizzare. Per Giovi abbiamo un altro progetto strategico: il collegamento con l’autostrada e la tangenziale, anche alla luce dei nuovi insediamenti abitativi previsti in questa zona. Si è aperto lo svincolo di San Mango, ora bisognerà confrontarsi con l’Anas per ottenere il finanziamento, ma iniziamo a costruire questa città. Quando l’abbiamo immaginata non era nulla, oggi è uno dei poli turistici più belli d’Italia», ha dichiarato il candidato sindaco, rilanciando una visione ambiziosa: Salerno come Montecarlo. «Montecarlo ha la stessa dimensione di Salerno ed è meno bella. Hanno più risorse di noi. Il principe e la principessa, questo non possiamo darvelo – ha aggiunto – ma voglio rivolgermi a voi, ai padri e alle madri di famiglia: in questa elezione partite da un presupposto, le nostre famiglie sono più importanti di tutti i politicanti che incontrerete in campagna elettorale. State attenti a non rimanere soli: se sbagliate a scegliere, dopo la campagna elettorale potreste non avere neanche qualcuno con cui confrontarvi». De Luca ha poi rivendicato il cambiamento che, negli anni, ha interessato Salerno, ricordando il passaggio «dalle prostitute sul lungomare» alle opere simbolo come la Stazione Marittima e piazza della Libertà: «Abbiamo ricostruito la dignità della Campania, di Napoli, di Salerno; abbiamo combattuto quasi da soli contro il tentativo della Lega di introdurre l’autonomia differenziata, cioè di marginalizzare ancora di più il Sud. E mentre combattevamo, i nostri avversari qui erano tutti zitti», ha affermato. Tra i progetti in programma figurano anche la realizzazione dell’Unità spinale in via Calenda e, a Torrione, un campo da tennis per eventi internazionali con il contributo di capitali privati. «Dovremo prima effettuare un lavoro di consolidamento della roccia, ma pensiamo di spostare il pattinodromo nel polo sportivo dell’Arechi, del Volpe e del Palazzetto dello Sport. Dobbiamo completare il polo sportivo a Brignano, nell’area ex D’Agostino, e portare a termine la ristrutturazione dello stadio Vestuti, nel centro della città: un progetto che prevede dieci palazzi e parcheggi interrati», ha spiegato. Previsto anche un collegamento tra l’Umberto I e il Castello Arechi attraverso una funicolare: «Il Castello oggi è poco visitato, ma può diventare uno dei principali attrattori turistici». Da qui l’appello al voto: «Partite dalle vostre famiglie, dai vostri figli, dalla necessità di tutelare la nostra serenità». Nel suo intervento, De Luca ha affrontato anche il tema della sicurezza: «Salerno deve tornare a essere una città sicura. È uno dei motivi per cui ho deciso di candidarmi. Ci sono situazioni che non vanno. Ringrazio le forze dell’ordine per il lavoro che svolgono, ma subito dopo le elezioni avvieremo incontri per coordinare meglio la loro presenza con quella della Polizia municipale. Dobbiamo riprendere in mano la città». L’ex presidente della Giunta regionale ha poi elencato alcune criticità: «In alcune zone la situazione non è tranquilla: sotto piazza della Concordia si continua a spacciare droga anche in pieno giorno, nei fine settimana. Non va bene. Non va bene nel centro storico, così come nella zona di Fratte e a Sant’Eustachio. Salerno è una città solidale, ma chi viene qui deve rispettare le leggi, altrimenti deve essere allontanato». Infine, il riferimento ai furti: «Non è accettabile l’aumento dei furti in appartamento, spesso ad opera di piccole bande, sia di cittadini comunitari sia extracomunitari, soprattutto nei rioni collinari. Preoccupa anche il fenomeno dei furti di gioielli nei negozi di corso Vittorio Emanuele». L’aspirante primo cittadino ha inoltre puntato l’attenzione sul fenomeno dei parcheggiatori abusivi, «che praticano vere e proprie forme di estorsione»: «Siamo a un punto limite. Per questo dico che le nostre famiglie sono più importanti: serve un’amministrazione che, insieme alle forze dell’ordine, metta la sicurezza al centro, altrimenti rischiamo di perdere la città». Spazio anche al tema della movida: «Deve essere un elemento di ricchezza per il commercio e l’economia, ma va resa civile. Ai giovani vogliamo offrire luoghi in cui fare musica e incontrarsi serenamente. Non possiamo tollerare bande violente, con coltelli o bottiglie rotte». L’obiettivo, ha concluso De Luca, è «completare il disegno urbanistico di una città turistica di grande livello. Abbiamo bisogno del vostro sostegno: la decisione sul futuro della città è nelle vostre mani. Ci aspettiamo un impegno straordinario fino all’ultimo minuto di campagna elettorale. Ho dedicato la mia vita a questa città e sono pronto a dedicare anche il resto».





