di Erika Noschese
In vista dell’imminente tornata elettorale per le Amministrative del 24 e 25 maggio, il clima politico a Salerno si fa sempre più intenso. Tra i protagonisti di questa sfida elettorale spicca Dario Loffredo, assessore uscente con deleghe al commercio e ai lavori pubblici, che ha scelto di ricandidarsi nella lista “Progressisti per Salerno”. Loffredo scende in campo a sostegno di Vincenzo De Luca, figura centrale della politica locale e regionale, che punta nuovamente alla fascia tricolore dopo le esperienze come sindaco e governatore. In questa intervista, l’assessore traccia un bilancio del lavoro svolto, illustra lo stato di avanzamento delle grandi opere cittadine e delinea la sua visione per il futuro della città. Che clima si respira attorno alla sua candidatura? «Si respira un ottimo clima e c’è molto entusiasmo. Sto incontrando tantissime persone e ricevo continue manifestazioni di affetto. Credo che i cittadini apprezzino e mi diano atto, come attestato di stima, del fatto di essere stato sempre presente ogni giorno, mantenendo le porte del mio assessorato costantemente aperte a tutti». Ci sono molte opere che potremmo definire “lavori in corso” ma lei ha continuato a seguire i progetti che le appartengono da vicino. Tra questi il Palazzetto dello Sport. «Il Palazzetto dello Sport è senza dubbio una delle opere più importanti che stiamo completando a Salerno. Entro un periodo di 20 o 22 mesi sarà assolutamente ultimato. Già tra i mesi di ottobre e novembre sarà visibile la sagoma della struttura nella zona dello Stadio Arechi. Ricordiamo che avrà una capienza di 1.500 spettatori e sarà una struttura polifunzionale, adatta sia per manifestazioni agonistiche sportive, sia per rappresentazioni teatrali e concerti. A pochi metri di distanza abbiamo il Corso Vittorio Emanuele, che sta prendendo forma: entro il prossimo mese di ottobre terminerà la ripavimentazione delle traverse. Si tratta di un’opera di cui beneficeranno soprattutto i nostri figli. Voglio inoltre ricordare i progetti già conclusi, come i Giardini della Minerva, e quelli ormai in dirittura d’arrivo: il mese prossimo finiranno i lavori per il piccolo Palazzetto dello Sport nel quartiere Mercatello-Mariconda, una palestra coperta da 250 posti dedicata principalmente alle arti marziali, alla danza e ai saggi. Infine, proseguono spediti i lavori per l’ex Cava d’Agostino: a un anno dall’avvio del cantiere, avremo un campo di calcio, uno di rugby, una palestra da 250 posti, quattro campi di padel e un bellissimo lago dove i bambini e le famiglie potranno sostare e ristorarsi». Cosa si aspetta da questa nuova amministrazione in caso di vittoria? «Sono molto contento, innanzitutto come cittadino, perché De Luca rappresenta il segno di una visione chiara e di una profonda trasformazione urbanistica. È stato lui a dare impulso alla liberalizzazione e alla nascita della Movida a Salerno a partire dal 1993; pochi ricordano che quel fenomeno è nato proprio con lui. Da un amministratore del suo calibro, che ritengo il migliore in Italia, mi aspetto presenza, visione e incisività. Credo che tutte le famiglie desiderino principalmente tre cose: sicurezza, decoro urbano attraverso la manutenzione ordinaria e una presenza costante delle istituzioni. Con De Luca sindaco la ricetta sarà questa: completare le opere pubbliche in corso e garantire una gestione attenta del quotidiano». Qual è, invece, il suo impegno personale per il futuro? Se dovesse essere riconfermato, su cosa intende puntare la sua attenzione? «Qualora i cittadini decidessero di premiarmi con la rielezione, continuerò a lavorare allo stesso modo: porte aperte, ascolto di ogni problematica, presenza costante e un linguaggio di verità. I miei obiettivi, oltre al completamento di tutte le opere pubbliche che devono vedere la luce entro il primo anno della nuova consiliatura, sono principalmente due. Il primo è dotare ogni quartiere della città di una struttura sportiva pubblica; stiamo già gettando le basi per questo traguardo. Il secondo è un mio cavallo di battaglia, che mi sta molto a cuore anche come padre di due bambini: creare e incentivare iniziative a misura di bambino. Sono convinto che se i piccoli crescono educati al bello, l’intera città crescerà con il sorriso». Parliamo di commercio. Il settore sta attraversando una crisi profonda a livello nazionale. Quali iniziative intende mettere in campo per Salerno? «La ringrazio per aver sottolineato che si tratta di una crisi nazionale, ma questo non deve fermarci; dobbiamo adottare direttive chiare. Sostengo che sia necessario curare la città partendo dalla manutenzione, dalla pulizia e dal miglioramento dei trasporti. Un sistema efficiente dà impulso e stimolo al commercio, poiché esso è strettamente correlato al turismo. Molto è stato fatto, ma molto resta da fare. Il nostro candidato sindaco ha già parlato di una riforma del commercio, un tema rimasto in sospeso dai tempi della liberalizzazione delle licenze Bersani. Dobbiamo assolutamente rifare il Piano del Commercio. Insieme all’assessore alle attività produttive, Fulvio Bonavitacola, lavoreremo per bloccare il rilascio di licenze per alcune attività in zone specifiche, penso soprattutto al centro storico. Non si tratta solo di limitare certe tipologie di esercizi che feriscono il tessuto urbano, ma anche di essere più incisivi nei controlli. Su questo punto, il corpo dei Vigili Urbani e le altre forze di polizia devono essere rigorosi: quelle vetrine buie o disordinate che espongono mercanzie di ogni tipo all’esterno sono un vero “cazzotto al buon gusto” e devono assolutamente sparire».





