Week-end filosofico dedicato a Fortunato Cacciatore. Marx e Arendt, lavoro e agire politico. Questo il tema dell’iniziativa che si tiene a Roccella Jonica. Il professore Fortunato Maria Cacciatore è scomparso lo scorso luglio dopo una lunga malattia. Un omaggio sentito a una figura che ha rappresentato un punto di riferimento umano e intellettuale per studenti, colleghi e per l’intero panorama filosofico contemporaneo. Docente di Storia della storiografia filosofica all’Università della Calabria, Cacciatore ha lasciato un segno profondo grazie al suo magistero rigoroso e al tempo stesso accessibile. La sua cifra distintiva era la capacità di rendere la filosofia uno strumento vivo, capace di alimentare il pensiero critico e l’impegno civile. Credeva in un sapere diffuso, “contaminante”, e in una pratica filosofica che non restasse chiusa nell’accademia, ma dialogasse costantemente con le contraddizioni del presente. Figlio del filosofo Giuseppe Cacciatore e della filologa classica Paola Volpe, ha ereditato e rinnovato una tradizione culturale vissuta sempre con coerenza, passione e apertura. Chi lo ha conosciuto ne ricorda la gentilezza, la disponibilità e la capacità di entrare in relazione autentica con gli studenti, ai quali non trasmetteva solo contenuti, ma un vero e proprio stile di pensiero e di vita. Numerosi gli episodi che raccontano la sua umanità: dai libri donati “per caso”, ma sempre perfettamente mirati alle esigenze degli studenti, fino alla scelta di condividere momenti personali con i suoi allievi, come il compleanno festeggiato insieme a loro. Anche durante la malattia, non ha mai smesso di battersi per i diritti degli altri, dimostrando una coerenza rara tra pensiero e azione. A rendergli omaggio sarà l’Associazione culturale Scholè guidata dal presidente Angelo Nizza, che ospiterà presso la sede di via Umberto I una tre giorni filosofica su un tema particolarmente caro a Cacciatore e al centro delle sue riflessioni. Gli studiosi e partecipanti si confronteranno su temi attuali come le trasformazioni del lavoro, le nuove forme di convivenza e il ruolo delle istituzioni in un contesto segnato da disuguaglianze e cambiamenti globali. Non un esercizio teorico, ma un’occasione per interrogare il presente e immaginare nuove possibilità di azione. Il programma si articolerà in tre sessioni: venerdì e sabato alle ore 17, e domenica mattina alle 9.30. Prima dell’apertura dei lavori di domenica, presso la Biblioteca del Centro Studi, sarà ricordata la figura del professore e presentato il fondo librario donato dalla famiglia Cacciatore all’associazione. Interverranno i docenti Luca Baccelli dell’Università di Camerino e Vittorio Morfino dell’Università Bicocca di Milano, in un confronto che si preannuncia ricco e partecipato, nel segno di un pensiero che continua a vivere e a interrogare il presente. Un appuntamento che non è solo commemorazione, ma prosecuzione concreta di un’eredità culturale e civile: quella di un filosofo che ha fatto del pensiero un atto militante e della filosofia uno strumento di libertà. Raffaella D’Andrea





