Salerno. Morte nel cantiere, condanne definitive - Le Cronache Attualità
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Salerno. Morte nel cantiere, condanne definitive

Salerno. Morte nel cantiere, condanne definitive

Salerno. Nessuna novità o sconti in Cassazione per la morte dell’operaio di Santa Maria la Carità Andrea Cuomo che perse la vita in un cantiere edile di Salerno avvenuto nel dicembre 2014. Confermata la sentenza dell’Appello che aveva stabilito la prescrizione penale per il colonnello dei carabinieri Francesco Merone che dovrà risarcire le parti civili. Da ricordare che i magistrati di secondo grado avevano condannato il noto imprenditore edile Antonio Pastore a quattro anni e sei mesi di reclusione, a tre anni e sei mesi la figlia Annalisa della Pastore &Co. Per il colonnello dei carabinieri Francesco Merone (condannato in primo grado a tre anni e sei mesi di reclusione) l’imputazione a suo carico era stata dichiarata prescritta ma come per gli altri imputati gli ermellini non hanno colto il ricorso sulle statuizioni . Il 2 dicembre di 11 anni fa, fu colto da una trombosi coronarica il 57enne Andrea Cuomo, mentre era a lavoro nel disarmo di alcuni pilastri nel cantiere “Torre Orizzonte due” in via Salvador Allende a Salerno. Cuomo cadde poi da un’altezza di poco più di tre metri, da un’impalcatura che, per l’accusa, non era ben protetta. L’operaio residente nei Lattari non sarebbe mai stato sottoposto a visita medica dalla quale si sarebbe potuta diagnosticare la malattia cardiaca che lo rendeva non impiegabile in un lavoro gravoso e all’aperto in una giornata fredda. Di omicidio colposo erano accusati i due Pastore. Prescritta la frode processuale e intralcio alla giustizia era imputato Antonio Pastore, perché dopo la morte di Cuomo avrebbero usato violenze e minaccia intimando in modo perentorio e minaccioso agli operai presenti sul cantiere di non rilevare la circostanza, di tempi e di luogo, della caduta; di smontare il ponteggio per sostenere la giustificazione che l’operaio si era accasciato all’improvviso senza essere su impalcature. Per la frode la condanna è intervenuta solo per Antonio Pastore Per l’intralcio alla giustizia, invece, Pastore senior assolto in primo grado. Merone (già comandante del Reparto operativo di Salerno e vicepresidente della cooperativa edilizia La Fidelitas era imputato perché al momento della caduta sarebbe stato presente nell’attiguo cantiere e, da ufficiale di polizia giudiziaria, non avrebbe impedito la presunta alterazione dei luoghi.. La condanna in primo grado era intervenuta limitatamente all’elusione delle indagini e in Appello era stato dichiarato prescritto, mentre è stato assolto per la restante parte già nel primo processo. “Gli esiti di questa vicenda giudiziaria, che abbiamo seguito, con tutto il suo carico umano, sino al vaglio di legittimità dinanzi la Suprema Corte”ha dichiarato l’avvocato Aldo Avvisati, del foro di Torre Annunziata, “insegna come l’affermazione della Cultura della sicurezza passi non solo attraverso il miglioramento della tecnologia, dei macchinari e dell’organizzazione del lavoro, in generale, ma, viepiù, anche attraverso l’affermazione di una cultura della Sicurezza, ai vai livelli presenti nelle aziende, che faccia vivere il rispetto delle normative non come obblighi a cui dover rispondere ma come opportunità per garantire migliori condizioni di vita, a tutti”, conclude il legale.