Nonostante il grande affetto espresso da una parte della tifoseria granata con l’invio di centinaia e centinaia di messaggi, il patron Iervolino va avanti per la sua strada. Ormai la rotta è tracciata e non si torna indietro. Ma precisa Iervolino, io non sono stanco dei tifosi granata ma di Salerno. Per questo lascerò la Salernitana in mani sicure per un futuro radioso. Ieri si è fatti vivo di nuovo Rufini che ha comunicato a Iervolino di non avere probelmi per la risoluzione del centratto in maniera amichevole. Risoluzione a cui stanno lavorando gli avvocati Fimmanò e Sica. La trattativa con Rufini ha avuto il merito di chiarire le linee guide di una possibile cessione del pacchetto azionario, cui Iervolino darà una consistente mano con circa 20 milioni di euro tra soldi in cassa e pagamento di tutte le spettanze. Per questo motivo ieri alle 12 lo stesso Iervolino ha incontrato a Roma Giovanni Lombardi, l’imprenditore che ha sempre voluto essere in campo con la Salernitana. Sua anche l’offerta del primo lodo, quello poi vinto da Claudio Lotito. L’incontro, secondo i presenti, è andato molto bene. Ora Lombardi sta lavorando sul preliminare firmato da Rufini per verificare tutte le norme e probabilmente per rifinire alcuni dettagli che sono al vaglio degli avvocati. Il problema sono i tempi, Iervolino partirà domani per l’America dove festeggerà il suo compleanno che cade proprio oggi. Il patron sarà di nuovo in Italia tra una decina di giorni, tempo necessario eventualmente per sistemare tutta la parte burocratica. Salvo accelerazioni la trattativa potrebbe chiudersi anche prima se ci saranno le condizioni (Lombardi è pronto all’aumento di capitale di un milione e 250mila euro), visto che la firma davanti al notaio sarà sempre quella del cugino Annunziata. Ovviamente dopo il via libera dello stesso Iervolino.





