Questa campagna elettorale è partita proprio male, con il piede sbagliato: con troppe promesse e con tanti progetti irrealizzabili. Ai nostri concittadini non si può continuare a raccontare frottole, è immorale ! Si ha il dovere di raccontare semplicemente la verità, e cioè che la situazione in cui versano le casse comunali, così malridotte, non consentono di costruire finanche una rotatoria !
Se non si è in grado di provvedere ad una necessaria ed utilissima scala mobile tra Via Irno e le strade sovrastanti, o all’indispensabile ed urgente trasferimento della Caserma dei Vigili Urbani in una struttura più dignitosa, figuriamoci se nell’attuale situazione finanziaria è possibile realizzare “viali monumentali” e ricorrere ad “espropri costosi”, così come irresponsabilmente si va promettendo.
E’ bello sognare e far sognare presentando rendering con progetti interessanti a rappresentare la riqualificazione di un’area e di un quartiere, ma è scorretto non aggiungere che tutto questo sarà possibile solo dopo aver risanato le casse comunali. E’ più che opportuno invece ricorrere al linguaggio della verità, per evitare che gli inganni e le delusioni accrescano la frattura tra i politici ed i cittadini.
Si possono amare i visionari capaci di immaginare il futuro, e di intravederlo con idee innovative, ma certamente non si possono amare coloro che descrivono piani utopistici e progetti irrealizzabili. In quel caso non si tratta di visionari, ma di millantatori.
Del resto i Salernitani hanno ormai le tasche piene della solita solfa e sono stufi perché, a dispetto di uno storytelling sempre meno credibile, la realtà sotto i loro occhi presenta una città sbriciolata ed insicura.
Strade dissestate, viali sporchi, scuole in cattivo stato, fenomeni crescenti di microcriminalità. Una città privata dei giovani che, fuggiti via in cerca di lavoro, l’hanno resa grigia e vecchia, senza strutture sportive e con una sanità ridotta in condizioni a dir poco pietose. Se in dieci anni si perdono 11mila cittadini, si è destinati al declino sociale ed economico !
A ridurla in questo stato sono stati gli amministratori che hanno tutti un nome e un cognome. Sono gli stessi che con molta faccia tosta si presentano come i salvatori ! Sono quelli che avrebbero dovuto fare e che invece nulla hanno fatto per evitare il degrado.
Salerno ora ha bisogno di facce nuove, di idee innovative, di una amministrazione trasparente, di giovani capaci di interpretare il presente e immaginare il futuro. A Salerno non servono i cantastorie, o un novello “Fonz ‘a patan” oppure simpatici personaggi folcloristici alla Sabino Rinaldi, che sopravvivono, tramandati, ancora nei ricordi di tantissimi nostri concittadini. Né serve chi, in dispregio delle regole democratiche, calpestando le Istituzioni e sfregiando la democrazia, provoca lo scioglimento del Consiglio Comunale.
Soprattutto non servono, a Salerno, minestre riscaldate che lo chef, sempre lo stesso, vuole oggi camuffare come prelibato piatto gourmet. Nel contempo non servono i falsi liberatori, che ottengono mano libera dalla Schlein al prezzo di rendere opaca l’immagine del partito di cui è Segretaria…..e se dovesse partecipare alle primarie ce ne ricorderemo.
Oggi l’alternativa esiste ! E’ davvero giunto il momento di voltare pagina e cogliere il vento nuovo che soffia.
Aniello Salzano – Popolari e Moderati





