di Arturo Calabrese
Da anni è politico di spicco del panorama agropolese e provinciale. Nel 2022, ha scelto di scendere in campo nelle liste dell’attuale sindaco, portando a casa un ottimo risultato che gli ha permesso di essere eletto in consiglio comunale. Partendo dal suo No al referendum, Mario Pesca parla dell’impegno per la città e guarda al futuro.
Ultimi giorni prima delle urne, Lei vota No…
“Un No convinto dopo aver letto la Riforma Nordio. Andiamo a modificare un articolo della costituzione e ci avventuriamo in un passaggio che effettivamente non sappiamo dove ci porta. Un passaggio che si realizza con lo spacchettare il Consiglio Superiore della Magistratura, un organo di autotutela dei magistrati. Con la nascita di due organi, si rischia che la loro autonomia viene a vacillare. La nostra Costituzione si è retta per 80 anni su questo potere e credo dunque che non vada modificata in questo modo. Il problema, a mio avviso, è che la riforma prevede sostanzialmente una netta differenza tra magistrato giudicato e magistrato inquirente, cioè il Pubblico Ministero. Ad oggi, però, abbiamo un passaggio tra le due carriere particolarmente basso che non arriva all’1%. E chi lo fa, deve cambiare Regione per poter svolgere la propria attività, questo seguendo la legge Cartabia. Problematica che come è facile capire non c’è nell’effettività. Si pone poi il problema delle correnti all’interno della magistratura: esse sono endemiche e sono all’interno di ogni consesso. Si tratta però di una patologia di un sistema, ma non è il sistema. Se da una malattia dobbiamo stravolgere l’intero organismo tanto da cambiare la Costituzione si crea un gravissimo danno anche ai cittadini. C’è anche il discorso del sorteggio: verrebbe meno la meritocrazia, pur già in pericolo. Infine, si presenta questo nuovo super consiglio giudicante. Oggi non sappiamo come verrà formato e quale sarà il suo potere. Fare questo salto nel vuoto, dopo 80 anni, sarebbe particolarmente negativo”.
Veniamo ad Agropoli, da presidente della Commissione Bilancio sta lavorando alla Rottamazione quinquies…
“Mozione che è stata portata avanti anche dal consigliere Raffaele Pesce che ne ha discusso in consiglio ove è stata votata alla unanimità. La rottamazione sarà un bene per i cittadini. Tutti possono trovarsi in situazioni di difficoltà e non è escluso che si possano ricevere esecuzioni da parte dell’ente. Quindi diamo la possibilità ai cittadini di regolarizzare le proprie posizioni col pagamento del solo debito escludendo le sanzioni. Venerdì se ne parlerà nuovamente in commissione e successivamente sarà portato in consiglio per l’approvazione definitiva. Un vantaggio anche per il comune che avrà così liquidi e non risorse ipotetiche. Un bilancio sano passa anche da qui”.
Come sta il commercio ad Agropoli?
“Le difficoltà ci sono, come ci sono in tutta Italia. Parto però da un dato positivo e cioè l’ultimo Natale durante il quale c’è stata forte sinergia tra commercianti e cosa pubblica. Il comune deve avere il ruolo di coordinamento e di dialogo tra gli esercenti. Il comune deve creare la cornice. Agropoli può avere un commercio di qualità, può essere un centro commerciale all’aperto con bellezza naturali uniche a far da sfondo ad una passeggiata e a una sessione di compere”.
Il prossimo anno si torna alle urne…
“Non sono stati anni facili gli ultimi, ma plaudo a quanto fatto dal sindaco Roberto Antonio Mutalipassi. Credo che la città di Agropoli debba avere un’amministrazione comunale vicino alla gente, vicino ai bisogni delle persone. Il primo cittadino è il naturale candidato di questa coalizione per un secondo mandato e ha tutte le carte per poter essere il pretendente alla fascia tricolore”.





