Ci sono persone che attraversano la vita con discrezione, senza clamore, ma lasciando un segno profondo e duraturo. Persone la cui grandezza non sta nei riflettori, ma nella coerenza quotidiana, nel rispetto del dovere, nella capacità di prendersi cura degli altri. Marco Taverni, Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato di Salerno, era una di queste persone. La sua scomparsa improvvisa ha lasciato un vuoto profondo nella famiglia e in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, sul piano umano e professionale. A ricordare Marco sono oggi testimonianze autorevoli e cariche di profonda stima, provenienti da chi ha condiviso con lui un lungo percorso professionale e umano all’interno della Polizia di Stato. Parole che restituiscono il ritratto di un uomo integerrimo, competente e profondamente legato al senso del dovere. Gianfranco Urti, Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza: Ho avuto l’onore e il piacere di conoscere Marco sin dagli albori della sua carriera. Ho sempre ammirato in lui l’onestà integerrima, l’attaccamento al dovere e la capacità professionale di risolvere problemi operativi in favore dei colleghi, impegnati quotidianamente nel difficile compito di assicurare sicurezza e serenità sulle strade. Marco ha sempre svolto il suo lavoro con puntualità e competenza, facendosi apprezzare per la qualità e la concretezza del suo supporto. Con Marco va via una parte di me, perché le sue qualità morali, umane e professionali avevano creato tra di noi un legame di profonda e sincera amicizia. La notizia della sua scomparsa mi lascia sbigottito e povero. Filippo Meluso, Professore Avvocato, già Commissario di Pubblica Sicurezza: Caro Marco, non sei nato nel giorno degli scherzi. Lo scherzo più grande l’hai fatto a noi: inaspettato, improvviso. Lasci il vuoto più grande che si possa immaginare. Sei stato una persona buona verso tutti: come poliziotto, come uomo. Il tuo amore per gli animali, il tuo cuore grande, il tuo modo di essere hanno rappresentato un insegnamento per me e per tutti coloro che hanno avuto una visione diversa della vita. Oltre trent’anni al servizio dello Stato, Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato, amante del prossimo, rispettoso dell’amicizia, con un amore unico per gli animali. Marco, il gigante buono che tutti avrebbero voluto come amico. La tua scomparsa improvvisa lascia sgomento e incredulità. Marco non è stato solo un servitore dello Stato, ma un esempio silenzioso di umanità, altruismo e rispetto per la vita in tutte le sue forme. Il suo ricordo continuerà a vivere nei valori che ha incarnato, nelle persone che ha aiutato, negli animali che ha protetto, nei legami sinceri che ha saputo costruire. Alcune presenze non si esauriscono con l’assenza: restano, e continuano a insegnare.





