di Marco De Martino
SALERNO – Mezzogiorno (e mezzo) di fuoco per la Salernitana che, sul minuscolo terreno di gioco di Caravaggio, proverà a dare la sterzata decisiva ad una stagione che sta prendendo una direzione sbagliata. Contro l’imprevedibile Atalanta U23, Capomaggio (nella foto di Gambardella) e compagni non potranno commettere ulteriori passi per contenere un distacco dalla testa della classifica che ieri, dopo il largo successo del Benevento ai danni del Casarano, è salito a 9 punti. I granata, è inutile girarci attorno, arrivano in condizioni precarie a questo crocevia. Il punticino rimediato lunedì scorso all’Arechi contro il Cosenza, seguito alla debacle di Siracusa, ha alimentato il fuoco delle critiche nei confronti della squadra, per il modo di interpretare gli ultimi 180’, dell’allenatore Raffaele, per alcune scelte discutibili, e della società, a causa dell’immobilismo sul mercato e dell’ingaggio del carneade Molina. In più, a complicare ulteriormente la vigilia della sfida contro i giovani orobici di Sasà Bocchetti, si è messo di traverso il male di stagione: l’influenza, dopo aver debilitato capitan Golemic (che è stato inserito tra i convocati ma che sarà in dubbio fino all’ultimo minuto), ha messo ko Tascone, rimasto a casa. Contrattempi che hanno ulteriormente assottigliato il ventaglio delle scelte a disposizione di Raffaele, già privo dei lungodegenti Inglese e Cabianca e degli squalificati Carriero e Arena. La conseguenza di questa emergenza è il ritorno quasi obbligato al 3-4-2-1, con l’innesto di Ferraris nella posizione di trequartista accanto ad Achik ed alle spalle dell’unica punta che potrebbe essere addirittura l’ultimo arrivato Molina, viste le condizioni precarie di Ferrari. Al di là di chi scenderà in campo quest’oggi, però, la Salernitana dovrà affrontare la sfida con tutt’altro atteggiamento mentale rispetto a Siracusa ed ai primi 70’ della gara con il Cosenza. Un altro approccio spento e svogliato potrebbe provocare l’ennesima catastrofe, soprattutto perchè di fronte la Salernitana si ritroverà una squadra sbarazzina e senza alcuna pressione dell’ambiente nè assilli di classifica come l’Atalanta U23, reduce peraltro da un importante successo sul campo del Casarano di quel Chiricò vanamente inseguito dal ds Faggiano. E’ arrivato il momento di cambiare passo e di tornare a fare risultato pieno, per alimentare quelle ambizioni di promozione più vive che mai fino ad un paio di mesi fa e che, col passare delle settimane, si stanno sciogliendo come un ghiacciolo al sole.





