Il mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale si è ritrovato oggi nella Basilica di Santa Chiara, gremita, per l’ultimo saluto a Luigi Nicolais, professore emerito dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ed ex ministro, scomparso ieri. Alle esequie ha partecipato il ministro dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini. Accanto a lei, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il rettore dell’Ateneo federiciano, Matteo Lorito, la pro rettrice, Angela Zampella. In chiesa, tra gli altri, l’ex Guardasigilli, Clemente Mastella con la moglie Sandra Leonardo, il presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi, gli ex presidenti della Regione Campania, Vincenzo De Luca e Antonio Bassolino. E proprio con Bassolino, Nicolais ha ricoperto il ruolo di assessore regionale. “Gino è stata una persona speciale – ha detto don Virgilio Marone, della Diocesi di Nola – ha lavorato come scienziato, come uomo di cultura, come professionista serio per elevare la qualità della vita, per fare dono della sua intelligenza perché ci fosse il progresso quello vero e autentico”. “È stato scienziato di fama internazionale – ha aggiunto – ma non si è limitato al capo della ricerca, a restare chiuso negli studi, ma ha vissuto il quotidiano. Per lui la centralità della persona era valore irrinunciabile, metteva ciascuno a suo agio, per lui esisteva la persona. Noi abbiamo conosciuto l’uomo scienziato e l’uomo studioso e questo è il messaggio più bello e forte che ci lascia”. Prima del termine della cerimonia, la nipote Lola ha preso la parola sottolineando che “mio nonno è stato un uomo molto speciale e di ispirazione per tanti, grazie alla sua volontà e testa brillante, ma aveva anche una forte empatia e un cuore gigantesco. Siamo qui per celebrare una vita vissuta a pieno, un uomo che riusciva a portare calma e serenità. Oggi la sua luce non si è spenta, è solo cambiata: è un faro enorme di insegnamenti da seguire. Ti voglio bene nonno e lui sarebbe fiero di vedere tutte queste persone qui per lui”. A seguire è stato letto in messaggio a nome dei tanti che sono stati allievi e studenti di Nicolais





