Il giudice Bobbio torna davanti al Csm - Le Cronache Cronaca
Cronaca Nocera Inferiore

Il giudice Bobbio torna davanti al Csm

Il giudice Bobbio torna davanti al Csm

Nocera Inferiore “Sentenze colpevolmente ritardate presso il Tribunale di Nocera Inferiore” , accolto il ricorso del ministero della Giustizia: il giudice Luigi Bobbio torna davanti al Consiglio disciplinare del Csm. Annullata quindi sentenza del 2024 a favore del magistrato. Bobbio è incolpato dell’illecito disciplinare per avere mancato ai doveri di diligenza e laboriosità con reiterati, “gravi ed ingiustificati ritardi nel compimento degli atti relativi all’esercizio delle funzioni di giudice civile del Tribunale di Nocera Inferiore, nel periodo compreso tra il mese di aprile 2016 edil 31 marzo 2021”. Il procedimento aveva avuto origine all’esito della verifica ispettiva ordinaria eseguita presso il tribunale nocerino, evidenziante quei ritardi, ritenuti, in sede d’ispezione, lesivi del diritto delle parti ad ottenere la definizione in tempi ragionevoli del processo, secondo quanto previsto da legge Costituzionale. La Sezione Disciplinare del Csm aveva accertato che nel periodo 1 aprile 2016-31 marzo 2021 Bobbio aveva depositato con un ritardo superiore al triplo del tempo riconosciuto decine di sentenze. Oltre a quelle non ancora depositate all’atto dell’ispezione. Il csm aveva escluso inoltre la configurabilità dell’illecito disciplinare allorché il fatto sia di “scarsa rilevanza”, alla stregua del principio di offensività. E sempre a favore di Bobbio non ci sarebbero state denunce dalle controparti. Ma il Ministero della Giustizia ha promosso ricorso deducendo la mancanza di motivazione della decisione impugnata o la sua manifesta illogicità e contraddittorietà nella parte in cui si affida al concetto di “non abnormità del ritardo”. Inoltre si assume “che la medesima decisione presenta profili di manifesta illogicità nella parte in cui esclude la rilevanza negativa dei ritardi sull’immagine del magistrato”. Annullata quindi, la sentenza impugnata e rinvia la causa alla Sezione Disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura, in diversa composizione.