Pagani. Condanna bis per Zuccherino - Le Cronache Provincia
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Le guerre non finiscono quando crediamo. La Bosnia e quella difesa europea che esiste già Emofilia, Peyvandi (UniMi): “Farmaci bispecifici hanno cambiato vita a pazienti” Nessun giallo Darderi in Coppa Davis, sarà a Bologna con l’Italia Halloween, da lenti colorate a glitter e trucco: le insidie sottovalutate per gli occhi ‘Ciao Maschio’, Francesco Paolantoni: “Non ho figli perché non penso di essere maturo. Mi sento un dodicenne” Lupi ‘guadagna’ più di Tajani e Fratoianni batte Schlein. Il Paperone del Parlamento è Di Giuseppe Zehentner, “Fondazione Snam è braccio operativo nel sociale” Antonio Carcaterra è il nuovo rettore dell’Università La Sapienza di Roma Retinite pigmentosa, scoperto un gene collegato alla malattia G20, Rubio accoglie i ministri degli Esteri ad Atlanta: “Momento cruciale”. Diplomatici europei rifiutano foto con Lavrov, scatto annullato Corbo (Polimi), “L’Innovazione digitale e Ia strumenti per qualità della filiera della mozzarella bufala” Campanile (Buffalo Federation), “Robotica e genomica cambieranno l’allevamento” Le guerre non finiscono quando crediamo. La Bosnia e quella difesa europea che esiste già Emofilia, Peyvandi (UniMi): “Farmaci bispecifici hanno cambiato vita a pazienti” Nessun giallo Darderi in Coppa Davis, sarà a Bologna con l’Italia Halloween, da lenti colorate a glitter e trucco: le insidie sottovalutate per gli occhi ‘Ciao Maschio’, Francesco Paolantoni: “Non ho figli perché non penso di essere maturo. Mi sento un dodicenne” Lupi ‘guadagna’ più di Tajani e Fratoianni batte Schlein. Il Paperone del Parlamento è Di Giuseppe Zehentner, “Fondazione Snam è braccio operativo nel sociale” Antonio Carcaterra è il nuovo rettore dell’Università La Sapienza di Roma Retinite pigmentosa, scoperto un gene collegato alla malattia G20, Rubio accoglie i ministri degli Esteri ad Atlanta: “Momento cruciale”. Diplomatici europei rifiutano foto con Lavrov, scatto annullato Corbo (Polimi), “L’Innovazione digitale e Ia strumenti per qualità della filiera della mozzarella bufala” Campanile (Buffalo Federation), “Robotica e genomica cambieranno l’allevamento”
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Pagani. Condanna bis per Zuccherino

Pagani. Condanna bis per Zuccherino
Pagani. Condanna bis  e sconto pena per il 40enne neomelodico di Pagani Alfonso Manzella, noto  come “Zuccherino” e figlio adottivo di Rosario Giugliano ‘o minorenne.  I giudici della Corte d’appello di Napoli hanno ridotto la condanna in primo grado per l’imputato, rideterminando la nuova pena in 10 anni e 8 mesi di reclusione. I fatti contestati dal 2016 al 2020, tra l’Agro nocerino sarnese e il comune di Poggiomarino, roccaforte di Giugliano.
Le indagini furono condotte dai carabinieri del nucleo operativo di Torre Annunziata, in un periodo nel quale si registrarono attriti e tensioni tra due compagini criminali, quella di Rosario Giugliano (ora collaboratore di giustizia) e Antonio Giugliano. Stando alla ricostruzione della  Antimafia di Napoli, l’obiettivo del gruppo riconducibile a Rosario Giugliano era di conquistare il controllo delle attività illecite a Poggiomarino, così come nelle zone limitrofe. E per un periodo di tempo proprio Manzella, paganese e già con precedenti, avrebbe rivestito il ruolo di luogotenente per conto del patrigno, quando Giugliano era in carcere.  Manzella avrebbe riscosso i proventi illeciti per conto del boss; puniva chi mancava di rispetto a ‘o minorenne e intimidiva  chi non manteneva gli impegni. Le accuse andavano dall’associazione a delinquere al possesso di armi in luogo pubblico, fino alle intestazioni fittizie. La fase di scontro tra le due fazioni si ebbe con la scarcerazione di Rosario Giugliano nel 2016, che nel frattempo aveva stabilito a Pagani la sua base logistica familiare, stringendo un patto con il clan locale (dei Fezza/De Vivo (come dimostrerà  l’inchiesta della Dda di Salerno). Tra le contestazioni della Dda anche un agguato ad una caffetteria, nel 2017, in pieno centro a Poggiomarino, con spari esplosi ad altezza d’uomo. Il commando agì nella convinzione che il boss  rivale Antonio Giugliano  fosse all’interno dell’attività commerciale, allo scopo di ridimensionare la sua figura criminale. Ora la condanna in Appello a 10 anni e 8 mesi con  l’assoluzione del capo di imputazione che riguarda lo spaccio.