Bandecchi: riporterò la medicina sui territori - Le Cronache Attualità
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Bandecchi: riporterò la medicina sui territori

Bandecchi: riporterò la medicina sui territori

Stefano Bandecchi, candidato alla presidenza della Regione Campania con Dimensione Bandecchi, interviene sul tema del welfare e dell’assistenza agli anziani nel Salernitano.

“Nel Salernitano l’incidenza della popolazione anziana è tra le più alte della Campania. A questo si aggiunge il disastro che denuncio da mesi: più pensionati che occupati, giovani che emigrano, famiglie che si svuotano. È evidente che un territorio così fragile non può reggere senza un welfare forte, moderno, vicino alle persone. Ma il welfare campano, oggi, semplicemente non ce la fa.”

Bandecchi punta il dito sulle responsabilità della Regione e sulle conseguenze di dieci anni di mala gestione: “Dopo un decennio di commissariamento e anni di una gestione folle, la Campania non riesce neanche a rispondere ai bisogni più basilari, figuriamoci alla domanda crescente di cure domiciliari. La verità è che l’assistenza arriva tardi, non copre le reali necessità, né nei grandi centri come Salerno né nei paesi più interni, dal Vallo di Diano agli Alburni, dai Picentini al Cilento.”

Il quadro, spiega il candidato, è ancora più drammatico quando si parla di RSA: “Posti insufficienti, liste d’attesa infinite, costi impossibili. Le famiglie vengono lasciate sole. E sappiamo tutti come va a finire: a pagare il prezzo sono quasi sempre le donne, costrette a lasciare il lavoro per assistere un genitore o un familiare non autosufficiente. La politica che ha governato finora lo sa perfettamente, ma non ha mosso un dito.”

Bandecchi non risparmia chi oggi promette miracoli: “Tutti i candidati – Fico, Cirielli e gli altri – ripetono che cambieranno la sanità. È la frase che si sente a ogni elezione. Ma la verità è semplice: non hanno esperienza, non hanno una visione, non hanno mai gestito un bilancio né affrontato problemi veri dentro un’amministrazione. E soprattutto, sono espressione dei partiti che per anni hanno mangiato, sprecato e distrutto: non saranno loro a rimettere insieme ciò che hanno contribuito a far crollare.”

Poi la sua proposta: “Non prometto la bacchetta magica, non vendo illusioni. Ma riporterò la medicina sui territori, perché questa è la prima emergenza. È qui che va l’80% dei soldi dei cittadini campani, ma oggi non abbiamo né il personale né l’organizzazione per far funzionare le cose bene. Servono assunzioni vere, incentivi per attrarre medici e infermieri nelle zone interne, una rete di assistenza domiciliare che funzioni davvero, non due ore a settimana.”

E continua: “Dobbiamo sostenere i caregiver familiari, riconoscere il loro ruolo, permettere loro di conciliare vita e lavoro. Dobbiamo aprire centri diurni laddove sono chiusi da anni, rafforzare i distretti sanitari, portare specialisti nei comuni che non vedono medici per settimane.”

Infine, l’appello ai cittadini del Salernitano: “Questa è una battaglia che riguarda tutti. Io metto sul tavolo competenza, esperienza e un metodo che ha già funzionato. Se sarò presidente, il welfare non sarà più un settore dimenticato, ma il cuore della Regione Campania. Votatemi e cambieremo le cose”