Antonio Manzo
Giovanni Maria Riccio, docente universitario e avvocato dello studio E-Lex, apprende del “siluro” sovietico a propulsione nucleare denominato Poseidon, quasi in diretta con Mosca e Kiev. Lui sta svolgendo (5 e 6 novembre scorso) lezioni di intelligenza artificiale a funzionari dell’autorità ucraina per le garanzie nelle comunicazioni. L’Autorità Garante Privacy presieduta dal suo docente Pasquale Stanzione non potrà mai ricevere l’attacco di un’arma senza uguali al mondo ma la memoria dell’attivismo istituzionale del Garante riporta ad un modesto scontro italiano sul Telepass. Sì, l’app della mobilità che consente velocità ai caselli dell’autostrada. Lo sconto avviene tra l’AGCOM, l’autorità sulle comunicazioni, e quella del Garante Privacy. Tutto comincia nel 2021 quando l’Agcom sanziona Telepass Spa e Telepass Broker con una multa da 2 milioni di euro per pratiche commerciali ingannevoli nella distribuzione di polizze auto via app. Ma nel 2025 una sentenza del Consiglio di Stato ribalta tutto: la sanzione da due milioni viene annullata perché l’Antitrust non aveva coinvolto il Garante Privacy sui profili di trattamento dati. La vince Telapass perché davanti al Consiglio di Stato la difende l’avvocato Giovanni Maria Riccio, docente universitario salernitano, passato dal dipartimento scienze giuridiche a quello del dipartimento sui beni culturali sempre come docente di diritto privato comparato. E’ la cattedra dell’università, non solo di Salerno, che fa macinare al duo accademico Pasquale Stanzione e alla moglie Gabriella Autorino, una squadra di giuristi in cattedra che poi esibiscono nella libera professione la menzione accademica, meglio se destinati negli uffici legali come E-Lex fondato da un componente del Collegio Garante Guido Scorza. Ma lo studio E-Lex precede la sua nomina nel Collegio della Privacy tant’è che il suo studio diventa, difensore di Telepass. Giovanni Maria Riccio si difende: “Non ho alcun rapporto professionale con Pasquale Stanzione. Anche lo studio E-Lex precede la sua nomina nel collegio”. La sanzione Agcom L’AGOM sanziona nel marzo 2021 con una multa di 2milioni di euro, Telepass spa e la sua controllata Telepass Broker per pratiche commerciali scorrette ovvero, nella specie, per avere ricevuto informazioni/dati personali sui propri utenti, da compagnie e intermediari assicurativi, senza prima informare adeguatamente gli utenti/interessati circa le modalità di raccolta e utilizzo dei propri dati, anche per finalità di direct marketing (marketing diretto). Il TAR Lazio respinge il ricorso presentato dal Gruppo Telepass, mentre il Consiglio di Stato con questa sentenza nel 2024 ribalta il risultato sentenziando che, in un caso del genere così come articolato, si sarebbe dovuto coinvolgere il Garante per la protezione dei dati personali. Si costituisce in sede giurisdizionale anche l’Autorità garante per la protezione dei dati personali lamentando di non essere stata coinvolta. Il Consiglio di Stato conferma la indispensabile collaborazione tra le autorità indipendenti. Ma la consulenza privata e la funzione pubblica fa evaporare ogni fiducia per le Autorità indipendenti, Come quella del Garante privacy travolta dalla nostra inchiesta giornalistica e da Report di Sigfrido Ranucci. E Pasquale Stanzione è presidente di un Collegio che non vuole dimettersi.





