Recentemente una sentenza del Consiglio di Stato ha condannato l’ Università di Salerno al pagamento delle spese del giudizio che coinvolse, ingiustamente,il Rettore Roberto Racinaro. Si riafferma pertanto, il principio di diritto che è dovuto a tutti i dipendenti pubblici e quindi anche ai docenti universitari, al rimborso della spese legali corrisposte al proprio difensore in caso di assoluzione da responsabilità civile,contabile e penale per fatti commessi in adempimento delle proprie funzioni. In tali fatti di appalti truccati,falso,peculato e associazione a delinquere, contestati in 27 capi di imputazione, pur commessi da altri, fu coinvolto ed addirittura arrestato il defunto Rettore Roberto. Racinaro senza che ve ne fossero stati i presupposti – come sentenziò poi il Tribunale del Riesame dello stesso Tribunale di Salerno. Dopo la sentenza di condanna del TAR Campania sezione di Salerno,appellata dall’Università di Salerno a mezzo dell’Avvocatura Generale,il Consiglio di Stato rigettando l’appello proposto ha nuovamente condannato e questa volta anche alle spese del giudizio, l’Università’ di Salerno, che nel 2014 aveva anche modificato il Regolamento interno per eliminare il rimborso delle spese. Gli eredi del defunto Rettore Racinaro.difesi dall’ Avvocato Federico Acocella, potranno così corrispondere quanto dovuto all’Avvocato Gerardo Grisi,presente anche personalmente, in Consiglio di Stato e difesi da se stesso oltre che dallo Avvocato Carmen Piscitelli. Allo insigne filosofo, ben noto anche a livello internazionale, la stessa Università di Salerno ha intitolato Aule di Rappresentanza e la Regione Campania, di cui fu attivo Consigliere, anche lapidi commemorative mentre il Comune di Salerno gli ha intitolato una strada in prossimità del nuovo Stadio. Dopo trenta anni dunque una nuova sentenza onora la memoria del Rettore Roberto Racinaro,il più giovane Rettore delle nostre Università duramente colpito da una giustizia ingiusta.





