Riceviamo e pubblichiamo
1. FALSA RAPPRESENTAZIONE DI FAVORITISMI NELLE POLIZZE ASSICURATIVE
La contestazione riguarda, in particolare, l’articolo “Cosa sta succedendo all’interno della Curia salernitana?” dell’8 luglio 2026, nonché le successive pubblicazioni nelle quali è stata nuovamente prospettata, in forme diverse, la circostanza che don Alfonso Gentile avrebbe indirizzato o favorito la stipulazione delle polizze assicurative delle parrocchie presso un’agenzia riconducibile ai propri familiari, e segnatamente: “Don Gentile ha favorito o no l’agenzia assicurativa dei suoi familiari?” del 9 luglio 2026; “Don Gentile in lacrime durante la Messa” del 14 luglio 2026; “Il ‘Caso don Gentile’ e una solidarietà che divide la comunità” del 15 luglio 2026; “I tre preti hanno agito da soli o il Vescovo ha fatto finta di nulla?” del 19 luglio 2026; “Salerno, il ‘muro di silenzio’ della Curia” del 7 agosto 2026; “Guerra in Curia: don Gentile sbraita” dell’11 settembre 2026; “Il Vescovo di Salerno e il teorema dei giornali ‘bugiardi’” del 18 settembre 2026.
TESTO DI RETTIFICA «Con riferimento alle affermazioni e insinuazioni concernenti un presunto indirizzamento delle polizze assicurative delle parrocchie verso un’Agenzia riconducibile a familiari di don Alfonso Gentile, l’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno precisa che la documentazione rilasciata dall’Agenzia suddetta attesta che, a decorrere dal febbraio 2020, essa ha avuto nel proprio portafoglio soltanto due parrocchie, delle quali una sola – la Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo in Capezzano – appartiene all’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, a sua volta composta da 163 parrocchie. È pertanto priva di riscontro fattuale la rappresentazione di un sistema di affidamenti assicurativi o di favoritismi familiari in favore della predetta Agenzia.» Il dato oggettivo è inequivoco. Una parrocchia su 163 non consente di accreditare, neppure in forma interrogativa o allusiva, l’esistenza di un sistema generalizzato di indirizzamento delle parrocchie verso l’Agenzia riconducibile ai familiari di don Gentile. Vi diffidiamo pertanto dal reiterare ulteriormente tale falsa rappresentazione.
2. FALSA RAPPRESENTAZIONE DELLA COMPOSIZIONE DEGLI ORGANISMI DIOCESANI DI CONTROLLO Nell’articolo “Don Gentile ha favorito o no l’agenzia assicurativa dei suoi familiari?” del 9 luglio 2026 viene affermato che gli organismi richiamati con riferimento alla gestione e rendicontazione dei fondi dell’otto per mille sarebbero composti da sacerdoti “già saldamente inseriti nella stessa Curia”, indicando nominativamente don Antonio Romano, don Virgilio D’Angelo, don D’Amore, don Sessa, don Coppola, don Landi, don Di Arienzo e don Alfonso Gentile, per poi sostenere che “i controllori coincidono inevitabilmente con i controllati”. TESTO DI RETTIFICA «Con riferimento all’articolo “Don Gentile ha favorito o no l’agenzia assicurativa dei suoi familiari?” del 9 luglio 2026 e all’affermazione secondo cui gli organismi di partecipazione e controllo dell’amministrazione diocesana sarebbero composti dai sacerdoti don Antonio Romano, don Virgilio D’Angelo, don D’Amore, don Sessa, don Coppola, don Landi, don Di Arienzo e don Alfonso Gentile, l’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno precisa che tale rappresentazione non corrisponde alla loro effettiva composizione. Nessuno degli otto sacerdoti così indicati è componente del Consiglio Diocesano per gli Affari Economici; tra essi, il solo don Virgilio D’Angelo è componente del Collegio dei Consultori. La composizione dei due organismi, nominati per il quinquennio 2025-2030, è pubblica e consultabile sul sito istituzionale dell’Arcidiocesi.»






