La città di Salerno fa i conti con l’ennesima ondata eccezionale di maltempo che da giorni sta interessando il territorio, con precipitazioni intense e persistenti che hanno messo a dura prova la tenuta idrogeologica di diverse aree urbane. Nella mattinata di ieri si è registrata una frana sul viadotto Gatto, all’altezza di via Fra Generoso, un’arteria strategica per il collegamento tra l’autostrada e il porto commerciale. Dal costone del colle Bonadies si sono staccati massi, pietre e fango che hanno invaso la carreggiata, provocando pesanti ripercussioni sulla viabilità e mandando il traffico in tilt per diverse ore. Fortunatamente non si sono registrati feriti né danni a persone o veicoli in transito, ma i disagi sono stati notevoli, soprattutto in una fascia oraria di intensa circolazione. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i mezzi di soccorso, gli operai incaricati della rimozione dei detriti e gli agenti della Polizia Municipale, che hanno provveduto alla gestione del traffico e alla messa in sicurezza provvisoria dell’area interessata. Per il completo ripristino delle condizioni di sicurezza saranno tuttavia necessari tempi più lunghi, al fine di consentire le verifiche strutturali del costone e gli interventi definitivi di consolidamento. I tecnici dovranno accertare l’eventuale presenza di ulteriori criticità e valutare il rischio di nuovi distacchi di materiale roccioso. Il primo atto del commissario prefettizio Vincenzo Panico, insediatosi alla guida dell’Ente, è stato proprio quello di fronteggiare l’emergenza frane. Con un’apposita ordinanza, il commissario ha disposto l’istituzione di un senso unico alternato, regolamentato da impianto semaforico, lungo il tratto di via Fra Generoso interessato dal crollo. Il provvedimento resterà in vigore per i prossimi dieci giorni, termine ritenuto congruo per il ripristino delle condizioni minime di sicurezza. Nell’ordinanza si evidenzia come sussista un rischio reale e concreto di ulteriori crolli di materiale roccioso sulla carreggiata, con conseguente pericolo per la circolazione veicolare. Una circostanza che impone l’attivazione di tutte le misure necessarie a prevenire e mitigare i rischi, a tutela della pubblica e privata incolumità. L’episodio riaccende i riflettori sulla fragilità idrogeologica di alcune zone della città, in particolare delle aree collinari, e sulla necessità di interventi strutturali di prevenzione e manutenzione costante del territorio, sempre più esposto agli effetti di eventi meteorologici intensi e ravvicinati. Le reazioni. «Il dissesto idrogeologico resta tra le principali emergenze strutturali della città di Salerno. Quanto sta accadendo in queste ore sul Viadotto Gatto, con una frana che rischia di mettere a repentaglio l’incolumità degli automobilisti, è il risultato di anni di mancata manutenzione, ordinaria e straordinaria». Lo ha detto il deputato di Forza Italia Pino Bicchielli, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico.«In questi giorni, numerosi sono stati gli episodi che si sono verificati nel capoluogo, da Torrione ai rioni collinari, fino al centro cittadino con gravi ripercussioni sulla comunità. Solo ieri si è aperta una voragine all’imbocco della tangenziale. Di fronte a questo scenario non possiamo più temporeggiare ma è necessario intervenire prontamente per mettere in sicurezza la città e i cittadini. La Commissione seguirà con attenzione l’evoluzione della situazione e valuterà ogni iniziativa utile affinché si rafforzino le politiche di prevenzione, manutenzione e pianificazione territoriale, evitando che fenomeni prevedibili producano conseguenze così impattanti», ha aggiunto il presidente Bicchielli. Intanto, Cgil Salerno, Filt-Cgil, Flai-Cgil, Fp-Cgil e Fillea-Cgil lanciano l’allarme per la sequenza di frane che, negli ultimi giorni, sta colpendo l’intero territorio provinciale, dalla Costiera al Cilento, mettendo a rischio la sicurezza di cittadini e lavoratori, interrompendo servizi essenziali e creando danni pesanti al tessuto economico. Le organizzazioni sindacali, nella missiva inviata ieri mattina alla Prefettura, alla Regione, all’Anas e alla Provincia, hanno richiamato l’attenzione su due episodi emblematici: la frana lungo la SS163 Amalfitana, arteria vitale per la mobilità della Costiera, e quella registrata sull’asse viario di collegamento tra lo svincolo autostradale di Salerno Centro e il Porto di Salerno, infrastruttura strategica per traffico merci e accessibilità portuale. Ma non si tratta di casi isolati: in queste ore criticità diffuse si stanno registrando anche in diverse aree del Cilento, a conferma di una fragilità strutturale che non può più essere affrontata con risposte tampone. «Non è accettabile che la sicurezza del territorio dipenda dal caso. In più di una circostanza si è evitata la tragedia per pura fortuna», denunciano i sindacasti Antonio Apadula (Cgil Salerno), Gerardo Arpino (Filt Cgil Salerno), Alferio Bottiglieri (Flai-Cgil), Antonio Capezzuto (Fp Cgil) Vito Grieco (Fillea-Cgil). «Quello che sta accadendo dimostra che il dissesto idrogeologico è una criticità sistemica: non basta intervenire dopo gli eventi. Serve prevenzione vera, manutenzione programmata e investimenti continuativi», hanno aggiunto. Le frane, sottolinea la Cgil, hanno ricadute immediate anche sui servizi pubblici essenziali: ogni emergenza sovraccarica Polizia Locale, Vigili del Fuoco e Protezione Civile; le interruzioni della viabilità non sono solo un danno economico, ma un rischio diretto per l’incolumità pubblica perché rallentano i soccorsi e compromettono i tempi di intervento di 118 e Vigili del Fuoco. Per questo Cgil Salerno, Filt, Flai, Fp e Fillea chiedono: mappatura aggiornata delle aree a rischio, un piano pluriennale di consolidamento dei versanti e messa in sicurezza delle arterie strategiche, interventi ordinari e straordinari sul reticolo idrografico e sulle infrastrutture viarie, e soprattutto un coordinamento stabile tra tutti gli enti competenti. Nel quadro della prevenzione, il sindacato richiama anche un punto politico preciso: «La sicurezza del territorio è anche qualità e stabilità del lavoro. Servono competenze, organici adeguati, programmazione e investimenti. Superare la logica dell’intervento straordinario significa valorizzare le professionalità che ogni giorno garantiscono tutela, manutenzione e sicurezza». Le organizzazioni sindacali chiedono infine l’apertura di un confronto istituzionale urgente presso la Prefettura di Salerno per definire un piano organico e pluriennale di prevenzione e messa in sicurezza dell’intero territorio provinciale, con un cronoprogramma chiaro degli interventi già finanziati e di quelli da programmare, e l’istituzione di un sistema permanente di monitoraggio e coordinamento sul rischio idrogeologico e sulla viabilità strategica.





