Gragnano/Nocera. Clienti truffati con l’agenzia di viaggio di proprietà: pena concordata a due anni per la donna amministratrice dell’attività commerciale di Gragnano, mentre il marito è stato rinviato a giudizio con processo a Torre Annunziata fissato per il 21 aprile prossimo. Lo ha deciso dopo l’udienza predibattimentale il gup Sabatino che ha accolto la richiesta del pm torrese Marianna Ricci. Per adesso le parti civili, che si sono costituite, ottengono un primo rimborso proprio per la scelta della donna che ha concordato la pena mentre saranno in aula per il giudizio ordinario. La difesa dell’uomo chiedeva la messa alla prova con rigetto da parte del gup che ha motivato la propria decisione spiegando “che erano tante i raggiri denunciati”, per cui solo un processo può fare emergere la verità. Marito e moglie, ora residenti nel Modenese, avrebbero fatto sparire dall’agenzia di Gragnano una somma che avrebbe superato i 400mila euro di caparra e acconti (quelli registrati) per vacanze e viaggi inesistenti. Avrebbero preso i soldi dei viaggi truffando la clientela e svanendo poi nel nulla. Avevano dato acconti per una vacanza da sogno ma quel denaro delle prenotazioni non sarebbe mai arrivato a destinazione: 412mila euro (fatturati e quindi dichiarati) spariti insieme, con ogni probabilità, a denaro versato come caparra “a nero”. Secondo la pubblica accusa di Torre Annunziata con il pm Marianna Ricci il raggiro sarebbe stato perpetrato dall’agenzia di viaggio “7D Follow Me” i cui titolari- trasferitisi in provincia di Modena – a danno delle parti offese individuate (molti però hanno scelto e sceglieranno la strada di un procedimento civile). Quasi una trentina sono domiciliati tra Scafati, Angri, Nocera Inferiore, Pagani, Cava de’ Tirreni e Salerno (difesi dagli avvocati Acanfora e Maranca). Altri truffati sono di Avellino e provincia e dal Napoletano, prevalentemente della zona Vesuviana. Acconti dai 200 ai 5mila euro per villaggi turistici, viaggi caraibici, città d’arte (anche italiane), in Europa, Asia, Oceania e Americhe. Per il pubblico ministero Marianna Ricci: “Marito r moglie con artifizi e raggiri convincevano i clienti dell’agenzia di viaggio a farsi anticipare somme di denaro o saldare prenotazioni senza che poi gli stessi clienti avrebbero usufruito del servizio”. I fatti contestati vanno dalla primavera del 2021 al 2022 per un totale, secondo gli inquirenti, di circa mezzo milione di euro. La “7D Follow Me” aveva chiuso improvvisamente anche se il giorno prima i titolari avrebbero continuato a chiedere il denaro per saldare il viaggio. Poi la decisione annunciata sui social con un messaggio nel quale si parlava di non meglio precisati “problemi finanziari” a causa dei quali “non si riuscirà a far fronte agli impegni presi e quindi a garantire i viaggi prenotati”. E come se non bastasse, marito e moglie, amministratori dell’agenzia di viaggi, si erano resi irreperibili dopo aver raccolto il denaro.





