Scatta lo stato di agitazione del personale ex Ufficio per il Processo del Tribunale di Nocera Inferiore. A proclamarlo è la Fp Cgil Salerno, dopo il mancato riscontro dell’amministrazione alle ripetute richieste di confronto sulle condizioni lavorative e organizzative all’interno del Palazzo di Giustizia. Una decisione che il sindacato definisce «sofferta ma inevitabile», maturata dopo le sollecitazioni avanzate a partire dal 23 settembre scorso e l’assemblea sindacale del 12 ottobre, durante la quale i lavoratori hanno espresso un forte malessere, conferendo all’unanimità mandato alla Fp Cgil per l’avvio delle procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla normativa. Al centro della vertenza una serie di criticità che, secondo l’organizzazione sindacale, compromettono la qualità del lavoro, la sicurezza e la dignità professionale dei dipendenti. Tra le principali problematiche figura l’inadeguatezza degli spazi: i funzionari ex Aupp, pur svolgendo attività di supporto diretto ai magistrati, sarebbero costretti a operare esclusivamente nelle cancellerie, in ambienti ristretti e soggetti a continue interruzioni, con conseguenti difficoltà nello svolgimento delle attività di studio e ricerca. Ulteriori disagi deriverebbero dalla gestione dei flussi documentali. La trasmissione degli atti da parte della Procura e i depositi dei magistrati, spesso effettuati a ridosso della conclusione dell’orario lavorativo, determinerebbero il ricorso sistematico a prestazioni straordinarie, incidendo sull’equilibrio tra vita privata e professionale. La Fp Cgil contesta inoltre l’organizzazione dei turni del sabato, affidati a un’unica unità di personale senza un’adeguata formazione specifica, e il mancato accesso allo smart working per i funzionari ex Aupp, nonostante l’anzianità di servizio maturata e la possibilità di utilizzare il lavoro agile anche per alleggerire la carenza di spazi. Particolarmente preoccupante, secondo il sindacato, è il quadro relativo alle condizioni igienico-sanitarie dell’edificio. Vengono segnalate infiltrazioni, pareti interessate dalla muffa, infissi non adeguatamente isolati, accumuli di polvere e presenza di insetti, rettili e piccioni, con conseguenti problemi di pulizia e sicurezza. A queste criticità si aggiungerebbe l’assenza di un presidio fisso di vigilanza in alcuni settori, tra cui il dibattimento, con il rischio di esporre il personale a offese e minacce da parte dell’utenza. Una situazione che, secondo la Fp Cgil, richiede interventi immediati e l’apertura di un confronto concreto con l’amministrazione del Tribunale. Il segretario generale Antonio Capezzuto e Carmine G. Parisi, del Coordinamento Funzioni Centrali, ribadiscono la necessità di ripristinare condizioni di lavoro dignitose e sicure, auspicando un tempestivo intervento delle autorità competenti per l’avvio delle procedure di conciliazione. Resta dunque aperta una vertenza che coinvolge il personale amministrativo del Tribunale di Nocera Inferiore e che pone al centro non soltanto le condizioni dei lavoratori, ma anche le ricadute sull’efficienza complessiva degli uffici giudiziari.






