Tifosi infuriati, servono rinforzi - Le Cronache Salernitana
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Tifosi infuriati, servono rinforzi

Tifosi infuriati, servono rinforzi

SALERNO – Gli ultimi a mol- lare sono stati proprio loro, i trecento tifosi di fede granata che si sono sobbarcati il lungo viaggio a Siracusa e che hanno cercato di spin- gere la loro squadra anche quando la situazione era di- ventata irrimediabile, ve- dendo la squadra naufragare sotto il fardello pesante di tre gol dei padroni di casa, aretu- sei che al Dino De Simone, nel loro stadio, sono davvero incontenibili.

E dire che in sede di presen- tazione di questa prima gara del girone di ritorno del nuovo anno, che poteva e do- veva essere la partita che in caso di successo della Saler- nitana doveva e poteva met- tere pressione al duo di testa Benevento – Catania, noi siamo stati facili profeti ed avevamo evidenziato come i siciliani, pur annaspando nelle zone basse della classi- fica, non dovevano essere sottovalutati neppure dalla terza in classifica.

Invece si è verificato quello che nessuno avrebbe mai immaginato: infatti il primo gol degli azzurri di casa arri- vato sul pronti – via (dopo ap- pena un minuto di gioco) ha indirizzato la gara su un bi- nario che nessuno si poteva aspettare. Il gioco, infatti, an- cora una volta ha latitato, le scelte del tecnico Raffaele per alcuni uomini sul terreno di gioco sono apparse quan- tomeno discutibili ma so- prattutto quello che più emerge dopo questi tre gol

presi a Siracusa (è la prima volta, puntualizziamo, che i granata perdono con un pas- sivo così fuori casa) è che quel cuore oltre l’ostacolo che do- veva essere lanciato non c’è mai stato anche per rispetto ai trecento tifosi che sono arrivati con un bagaglio di speranze in Sicilia e che torneranno delusi ed amareggiati a Salerno.

Non ci si può aggrappare nep- pure ai torti arbitrali che anche ieri ci sono stati e anche clamo- rosi in almeno due circostanze a sfavore della Salernitana. Quello che emerge di più della disfatta siciliana è l’approccio che c’è stato alla partita, quel

gioco farraginoso che non ti fa approdare a niente di positivo. Ma ci sono le attenuanti? Cre- diamo di no, che non ce ne siano anche perchè un gol preso dopo un minuto di gioco può essere tranquillamente evitato (vero Donnarumma?) da una squadra che è terza in clas- sifica dopo aver disputato un dignitoso girone di andata. Quello che è mancato ieri che non ci aspettavamo da molti dei calciatori in maglia granata scesi in campo è stato proprio l’attaccamento alla casacca, il riemergere da una situazione che si è fatta catastrofica dopo il secondo gol dei padroni di

casa. Quello spirito di reazione che il solo Achik ha dimostrato alla fine del primo tempo quando con un gol meravi- glioso ha rimesso la gara anche sui binari di un recupero mira- coloso.

C’erano quarantacinque minuti ancora da giocare per arrivare al pareggio, ci doveva essere quella voglia matta di crederci. Poi il terzo gol dei padroni di casa, l’espulsione di Arena, al suo debutto, che era subentrato ad inizio secondo tempo con Raffaele che era ritornato al 3- 5-2 proprio per dare una svolta ed una spinta in più anche in fase offensiva alla squadra.

Buio totale, i tre nuovi acqui- sti subito in campo, sono ap- parsi avulsi dal gioco che chiedeva loro, probabil- mente, il tecnico siciliano- E la luce si è spenta con la con- sapevolezza che questo inci- dente di percorso possa e debba essere subito archi- viato e cancellato. Eppure un buon risultato contro il Sira- cusa, dopo il pareggio pome- ridiano del Catania a Foggia, ci ha fatto sperare che ci po- tesse essere un rapido avvici- namento alla coppia di testa. Che oggi ha fatto aumentare il distacco dalla vetta visto che sono quattro i punti in più degli etnei ma con un morale certamente diverso e migliore di quello della Saler- nitana.

Cosa dire di più dopo questa sconfitta. E un ridimensiona- mento che pochi si aspetta- vano, dicevamo, anche da alcuni calciatori soprattutto in attacco che non incidono come dovrebbero. Ferraris e Ferrari ancora una volta sono stati sostituiti, il solo Achik, come detto, ha fatto qualcosa in più rispetto al buio totale che abbiamo….visto a Sira- cusa. E molti tifosi già da ieri sera si interrogavano se anche il tecnico Raffaele possa essere in discussione dopo questo inizio-no del gi- rone di ritorno. Infatti molti gli imputano il fatto che a questa squadra lui, l’allena- tore, non abbia ancora dato un gioco dopo venti giornate di campionato e si soffre ma- ledettamente tutte le squa- dre che finora ha incontrato. Vedremo cosa dirà la società