Tifosi granata delusi per riconferma di Cosmi - Le Cronache Salernitana
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Tifosi granata delusi per riconferma di Cosmi

Tifosi granata delusi per riconferma di Cosmi

Incredulità, rassegnazione, rabbia, timore di vivere una stagione del tutto anonima in attesa di una svolta societaria a questo punto assolutamente auspicabile. Sono questi i sentimenti che prova la tifoseria granata nel giorno in cui si decide di non decidere proseguendo con Serse Cosmi nonostante i contatti presi da Faggiano con altri allenatori nella giornata di domenica (su tutti Domenico Toscano, mentre non c’è stato l’affondo con Prosperi) e un atteggiamento negativo e quasi di sfida all’indirizzo di parte della tifoseria e della stampa. La redazione di Cronache ha tastato con mano l’umore del popolo granata intervistando chi sta seguendo con affetto e preoccupazione le sorti della Bersagliera. Tra i più delusi c’è Vincenzo Milite, esponente del club Costiera Amalfitana: “Ormai con questa società non ci meravigliamo più di nulla. Dicono di aver investito 15 milioni di euro per la gestione dell’attuale stagione sportiva e poi riconfermano il direttore sportivo che in un anno ha cambiato sessanta giocatori? Nessun ragionamento logico ci consente di capire in che mood sia entrato un proprietario che dovrebbe essere maggiormente presente sul territorio e che certo non può accettare uno sfogo del genere da parte di un suo dipendente. Cosmi, evidentemente, si è “scatenato” in sala stampa perché pensava di essere prossimo all’esonero. Non è un modus operandi per un professionista della sua esperienza e che a oggi non ha prodotto alcun risultato”. Sulla stessa lunghezza d’onda Antonio Scafuri, tifoso residente in Francia tra gli ideatori del blog “Granata al Veleno” che tanto successo sta avendo sul web: “Io vedo una confusione tattica a tutti i livelli. Distanze tra i reparti, fase difensiva costantemente in affanno, incapacità di mettere gli attaccanti in condizione di far male. Continuare a vedere in campo calciatori come Anastasio mentre si brucia un bomber del calibro di Lescano desta enormi perplessità ed è tempo che Cosmi capisca che cosa voglia fare da grande. Se il nervosismo manifestato in sala stampa lo trasmette anche al gruppo c’è poco da stare allegri in prospettiva futura. Purtroppo, però, in modalità galleggiamento non avrebbe senso cambiare guida tecnica. Se non vogliono vincere perché esonerare chi, tutto sommato, la salvezza e un piazzamento playoff può garantirlo”. Interessante anche l’analisi di Augusto Salerno: “E’ davvero un peccato che una piazza col potenziale di Salerno debba assistere a situazioni che palesano confusione organizzativa. Ora Cosmi è rimasto pur sapendo che per 48 ore la sua posizione è stata fortemente in bilico, in quale clima i calciatori prepareranno la trasferta di Picerno che sarà assolutamente ostica e ricca di insidie? E se malauguratamente andasse male cosa accadrà? Ancora fiducia all’allenatore o prenderanno una decisione che probabilmente è stata solo rimandata? Il fatto che chi è andato via stia performando alla grande in altre piazze pone l’accento sul problema “ambiente”, inteso come società e dirigenza. Senza un progetto ambizioso è evidente che in tanti vogliano andare altrove per provare a vincere. Qui si rischia di vivacchiare a metà classifica. E non credo sia bello sul piano della comunicazione archiviare lo spiacevole post Scafatese con un messaggio social del mister. Era più giusto indire una conferenza stampa e rispondere alle domande dei cronisti. Certo, poi sono gli episodi a fare la differenza. Se l’arbitro avesse annullato il gol del 2-2 staremmo qui a parlare di una vittoria e non sarebbe successo nulla”. Parola anche a Mariangela Morea, opinionista e co-conduttrice del format “Punti di vista”: “Anzitutto dico che è inaccettabile che un allenatore si comporti in quel modo. Inveire contro un pubblico che segue uno spettacolo non eccezionale, reiterando in sala stampa all’indirizzo di giornalisti che non avevano nemmeno posto la domanda è stato irriguardoso e in qualunque altra società sarebbero stati presi provvedimenti. Se poi pensano che basti una letterina diffusa sui social per mettere una pietra sopra sono fuori strada. Bisognava chiedere pubblicamente scusa a giornalisti apostrofati in modo quasi minaccioso. La proprietà accetta tutto questo in silenzio? Gravissimo! Io credo che un cambio di guida tecnica potesse essere opportuno, invece si va avanti senza decidere e questo si ripercuote sulla serenità di una squadra già di suo non particolarmente competitiva. Chissà che la presenza di Milan, assente da tempo, non sia preludio a novità societarie. Magari non hanno cambiato nulla perché ci sono trattative per l’ingresso di un nuovo presidente che, a quel punto, porterebbe i suoi uomini di fiducia”. Spaesato il tifoso Giovanni Apicella del club “Palma Campania Granata”: “C’è davvero la sensazione di un copione già scritto, come se con questa società non ci fossero spiragli per il futuro. Vediamo sempre le stesse cose, non riescono mai a imparare dagli errori e la riconferma di Cosmi è un qualcosa che non ha logica. Il mister probabilmente non è stato accontentato in estate sul mercato, ma se non ti dimetti non puoi poi manifestare una tale insofferenza quando i risultati ti danno torto. Ho assistito a brutte scene quando è finita la partita di sabato, si è rivolto in modo offensivo ai tifosi della tribuna e, per quanto mi riguarda, ha perso la mia fiducia e il mio sostegno”. “Dopo anni ho deciso di non seguire la Salernitana allo stadio” aggiunge Vincenzo Lodato “sono un malato dei colori granata, l’ho seguita anche quando fu relegata in questa categoria. Ma sin dal giugno del 2022, con la cacciata di Sabatini in quel modo così antipatico, mi resi conto fossimo destinati a un doppio salto all’indietro. Cosmi sicuramente sta commettendo grandi errori, ma la rosa è nettamente inferiore a quella dell’anno scorso e a gennaio bisognerebbe intervenire in quasi tutti i reparti. Ma parlare di aspetti tecnici e tattici significa spostare il tiro su falsi problemi. Un ribaltone sarebbe auspicabile e necessario, ma non in panchina”. Paolo Sessa, storico tifoso residente a Battipaglia, fa un’analisi generale: “Sicuramente Cosmi ha commesso tanti errori e non è accettabile lo show nel post partita, ma il materiale è questo e non credo che un altro allenatore andrebbe oltre l’attuale posizione in classifica. Abbiamo contestato i romani e il direttore Fabiani, ecco dove ci ritroviamo oggi. Da tifoso di vecchia data che ha seguito la Salernitana dai tempi del Vestuti rimpiango quella società e dico che, con Iervolino, rischiamo di perdere le nuove generazioni del tifo. I miei nipoti, giovani e tifosissimi, sono rientrati dallo stadio mortificati e amareggiati”. Duro anche Alessandro Colucci: “Non mi meraviglia affatto che alla fine sia rimasto Cosmi. Ci raccontano sempre di spese folli, poi non investono per un nuovo allenatore pur notando che lo staff ha perso la bussola. Faccio però un discorso diverso. Sousa, Inzaghi, Martusciello, Colantuono, Breda, Raffaele…Salerno è brava a spostare il tiro sui falsi problemi. Il pesce puzza sempre dalla testa e smantellare la squadra dell’anno scorso – già non particolarmente competitiva – testimonia che non c’è volontà di andare in serie B. Io punterei su un mister pragmatico come Menichini”. Questo, invece, il pensiero di Vincenzo Ricciardi, tifoso di Ogliara che da tempo non viene più allo stadio: “E cosa c’è da vedere? Rinnovano il contratto a un ds che sbaglia quasi tutto, tengono un allenatore che se la prende con chiunque pur di non ammettere il suo flop, abbiamo un proprietario che disattende le promesse e poi vuole svendere a un euro e un presidente assente per mesi e che ogni tanto ricompare sulla scena. Se pure avesse mandato via Cosmi pensate avrebbe puntato su una prima scelta o su un mister a basso costo e senza pretese? Speriamo che vendano quanto prima”. “E’ in atto un galleggiamento da tanto tempo, chi dà fiducia a questa società vive su un altro mondo e non vuole bene alla Salernitana. Cosmi andava esonerato, ma se l’obiettivo non è quello di vincere cosa sarebbe cambiato” il pensiero unanime di Stefano Scarpa, Alberto D’Aiuto, Raffaele Napoli. La chiosa è invece affidata a Anthony Fusella, tifoso granata di Eboli: “Ci sono mancanze a tutti i livelli, anche sul piano della comunicazione. Fai parlare un allenatore visibilmente nervoso e che si faceva le domande da solo pur di innescare la polemica, poi però ti affidi a una mezza nota social senza chiedere scusa alle persone che sono state offese senza che avessero posto domande. Oggi in sala stampa dovrebbero parlare proprietario, presidente e AD e spiegarci perché riconfermano un allenatore che pubblicamente ammette che l’obiettivo della società non è il primo posto. Siamo a -11 dalla vetta, dopo una rivoluzione estiva e un doppio salto all’indietro di categoria e ancora hanno bisogno di riflettere? Io Cosmi lo avrei mandato via già dopo l’1-1 con la Cavese, ma il problema è a monte. E pensare che c’è ancora chi li difende o si aggrappa all’alibi politico”.

Gaetano Ferraiuolo