Salerno. Forza Italia, no a Marenghi: Nome debole - Le Cronache Ultimora
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Salerno. Forza Italia, no a Marenghi: Nome debole

Salerno. Forza Italia, no a Marenghi: Nome debole

di Erika Noschese

Salta l’accordo a livello regionale e, di riflesso, anche a livello locale. Tutto da rifare per il centrodestra salernitano, con Forza Italia che mette in dubbio la candidatura di Gherardo Marenghi, docente universitario indicato da Fratelli d’Italia. Solo pochi giorni fa, infatti, il coordinatore regionale azzurro Fulvio Martusciello aveva speso parole di elogio per Marenghi, definendolo un «nome di grande professionalità». Oggi, però, le carte in tavola sono cambiate ed ecco che l’aspirante candidato sindaco diventa improvvisamente più debole, tanto da spingere il partito a rivalutare la candidatura di Giuseppe Fauceglia, coordinatore cittadino, e del notaio Roberto Orlando, espressione della società civile. Il tutto dopo il mancato accordo per la presidenza della terza commissione speciale “Emergenza Bradisismo, Risorse del Mare e Grandi Eventi”, affidata a Massimo Grimaldi, esponente della Lega. Una commissione che gli azzurri rivendicavano per Mimì Minella, ma l’accordo è saltato proprio nel pomeriggio di ieri, con Fratelli d’Italia che, di fatto, ha sostenuto la linea del deputato Gianpiero Zinzi. «Ringrazio il candidato presidente Edmondo Cirielli e il futuro capo dell’opposizione di centrodestra in Regione Genny Sangiuliano per aver garantito il rispetto degli accordi e valorizzato al meglio tutte le forze della coalizione. In politica lealtà e serietà contano più di inutili scorciatoie: nel centrodestra vale oggi e varrà per il futuro. Auguri a Massimo Grimaldi, neo presidente della III commissione speciale», ha infatti dichiarato Zinzi. Di fatto, per la commissione era stata valutata la posizione dell’ex provveditore, ma l’addio alla Lega e l’adesione a Forza Italia hanno compromesso i giochi con il partito di Salvini, che ha rivendicato la presidenza. Dunque, niente commissione e nessun sostegno alle comunali. A parlare di candidatura debole è anche il segretario provinciale Roberto Celano, che non esclude la possibilità di valutare altri profili, verosimilmente anche fuori dalla coalizione. Al momento non si parla di una vera e propria spaccatura, ma sicuramente gli azzurri pretenderanno un nuovo nome sul tavolo delle trattative, escludendo il docente universitario. La Lega, invece, ribadisce l’unità del centrodestra ed è pronta a sostenere la candidatura di Gherardo Marenghi. Resta invece da capire la posizione di Noi Moderati, che potrebbe decidere di accodarsi, come nel caso della Lega, oppure distaccarsi, esattamente come Forza Italia.