Salernitana, un clamoroso fallimento - Le Cronache Ultimora
Ultimora Salernitana

Salernitana, un clamoroso fallimento

Salernitana, un clamoroso fallimento

SALERNITANA-GIUGLIANO 1-1

SALERNITANA (3-5-2); Donnarumma; Berra, Capomaggio, Arena (90’ Molina); Longobardi (82’ Quirini), Carriero (67’ Liguori), Gyabuaa, De Boer (82’ Tascone), Villa; Lescano, Ferraris (67’ Achik). A disposizione: Brancolini, Cevers, Ferrari, Golemic, Matino, Iervolino, Di Vico. All. Raffaele
GIUGLIANO (3-5-2): Greco; Laezza, Justiniano, Caldore; Marchisano (88’ Vaglica), Peluso (60’ Ogunseye), De Rosa, Zammarini, Destiny (75’ D’Avino); Volpe (88’ Baldè), Prado (60’ D’Agostino). A disposizione: Bolletta, Esposito, Cester, De Francesco, Minei, Forciniti, Prezioso. All. Di Napoli
ARBITRO: Tropiano di Bari (Russo di Nichelino-Peloso di Nichelino. IV Uomo: Vingo di Pisa. FVS: Ferraro di Frattamaggiore)
RETI: 16’ Ferraris, 62’ D’Agostino (G)
NOTE: Spettatori presenti 9985 (quota abbonati 5289), 39 dei quali provenienti da Giugliano. Ammoniti: Zammarini (G), Longobardi (S), Golemic (S) dalla panchina, Caldore (G), De Rosa (G), Greco (G). Calci d’angolo 2-2 (1-1 pt). Recupero 2’pt, 7’ st.

SALERNO – Zero alibi. Neppure il palo di Lescano nel recupero può esserlo. Era una partita da vincere dopo la sconfitta del Catania, per accorciare sugli etnei e per stare in scia del Benevento. Contro il fanalino di coda Giugliano, la Salernitana ha fallito, invece, una grande occasione. Una prestazione indecorosa con i granata che hanno giocato praticamente soltanto fino al gol di Ferraris al 16’. Poi più nulla. Il buon avvio certo, il bel gol okay ma poi? Niente di niente. Il Giugliano ha fatto la sua partita e ha portato via un punto dall’Arechi ma la squadra granata deve riflettere tanto su una partita che andava giocata in ben altro modo. Con fame, grinta, orgoglio e invece, la squadra di Raffaele, che ha scelto di confermare la medesima formazione del match vinto a Potenza contro il Sorrento, si è spenta minuto dopo minuto, adagiandosi sul minimo vantaggio, smettendo praticamente di giocare. Difficile capire le motivazioni, ma probabilmente una certa superficialità ha contraddistinto la prestazione della formazione granata. Troppa lentezza, troppa sicurezza probabilmente che si è materializzata dopo la rete di Ferraris che non segnava addirittura dallo scorso 24 settembre. Si è visto poco, pochissimo anche nella ripresa quando, come spesso accade nel calcio, il Giugliano ha trovato il classico jolly con D’Agostino al 62’ su cui Donnarumma non è parso completamente esente da colpe. Trovato il pareggio, la squadra ospite ha cercato di far trascorrere il tempo, non disdegnando però qualche ripartenza insidiosa. La Salernitana, nonostante gli ingressi di Liguori e Achik e il cambio modulo dal 3-5-2 al 3-4-3 non è mai riuscita ad incidere e a creare pericoli. Solo nel recupero il predetto palo di Lescano, su uno dei pochi palloni giocabili e un diagonale da dimenticare di Molina, preferito a Ferrari che, magari sarà in partenza, ma che comunque nel confuso assalto finale magari sarebbe servito. Non ha convinto come Raffaele ha preparato il match così come non ha convinto il fatto di aver tolto Carriero, fino a quel momento molto positivo, invece di De Boer. Le colpe di Raffaele sono evidenti e anche questo deve essere oggetto di valutazione da parte della società. Oggi, intanto, chiude il mercato, ma il Benevento è lontano già otto punti.