Salernitana, tratta Tonin e Merola col Pescara - Le Cronache Salernitana
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Salernitana, tratta Tonin e Merola col Pescara

Salernitana, tratta Tonin e Merola col Pescara

di Marco De Martino

SALERNO – “L’allenatore è sempre il primo responsabile in queste situazioni”: le parole di Giuseppe Raffaele (nella foto di Gambardella) al termine della disastrosa prestazione della Salernitana sul campo del Siracusa, hanno lasciato intendere che anche lo stesso tecnico si rende conto di essere sotto esame, e non solo per la sconfitta senza attenuanti subita al De Simone. Dopo un avvio fulminante, anche grazie ad un pizzico di buona sorte, i nodi sono iniziati a venire al pettine da Catania in poi. Quello che però è più grave è che, dopo un intero girone, la Salernitana non ha ancora una identità precisa. La difesa è un colabrodo, l’attacco è inconcludente. Partita con il 3-5-2, Raffaele è passato al 3-4-2-1, poi al 3-4-3 e, nelle ultime giornate, al 4-2-3-1 ed al 4-3-3. Un guazzabuglio di moduli a cui, nell’ultima settimana, si è aggiunta la confusione dettata dal via vai del mercato. E se, come sembra, la Salernitana dovrà rivoluzionare nuovamente l’organico, appena sei mesi dopo aver costruito da zero un gruppo totalmente nuovo, il caos è detinato ad aumentare. A pagare, quando le cose vanno male, come spesso accade nel calcio e come, in maniera sibillina, ha detto anche Raffaele, è sempre l’allenatore. E così la società, furiosa per la figuraccia rimediata a Siracusa, aveva intenzione di dare subito il benservito a Raffaele. Una intenzione rimasta tale, almeno per un’altra settimana, grazie all’opera di mediazione del direttore sportivo Daniele Faggiano, il quale ha provato a prendere tempo.
IL POSSIBILE SOSTITUTO Sette giorni, fino al posticipo contro il Cosenza di lunedì prossimo all’Arechi, poi si deciderà il destino di Giuseppe Raffaele. Il nome del possibile sostituto, per la verità, è già venuto fuori. Si tratta di Guido Pagliuca, artefice del miracolo Juve Stabia ed esonerato dall’Empoli ad inizio stagione. Un profilo che, se fosse stato libero in estate, sarebbe stato il preferito della dirigenza granata che decise poi di affidare l’incarico all’ex Cerignola.
INTOPPI DI MERCATO Nel frattempo il ds Faggiano è al lavoro pure sul fronte del mercato, dove anche lì le cose non vanno benissimo. L’obiettivo principale per rinforzare l’attacco, Facundo Lescano, rischia di sfumare definitivamente. E non per l’offerta monstre dell’Olimpia Asuncion, ma per quella dell’Union Brescia che ha, di fatto, superato quelle dei paraguaiani, dei granata e del Ravenna. L’Avellino aspetta un eventuale rilancio, poi quasi certamente chiuderà la cessione dell’argentino. Nel frattempo Faggiano si sta cautelando provando a concludere con il Pescara la doppia operazione per il centravanti Tonin e per l’esterno d’attacco Merola, magari inserendo una contropartita tecnica, tra de Boer ed Inglese. Restano calde le piste che portano a Gomez del Crotone, a Fischnaller del Trapani ed a Cuppone del Cerignola, ma anche in questo caso i rispettivi club d’appartenenza esigono denaro liquido per cederli. Intanto altre due trattative imbastite da tempo sono praticamente sfumate: il portiere del Potenza Alastra sta per passare al Team Altamura, club che gli garantirebbe la titolarità fissa, mentre Racine Ba dal Siracusa sta per passare al Cosenza, con la Salernitana che se lo ritroverà avversario con una settimana di ritardo.