Salernitana ko a Cerignola, Raffaele in bilico - Le Cronache Ultimora
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Salernitana ko a Cerignola, Raffaele in bilico

Salernitana ko a Cerignola, Raffaele in bilico

AUDACE CERIGNOLA-SALERNITANA 1-0

AUDACE CERIGNOLA (3-5-1-1): Iliev; Todisco, Ligi (67’ Gasbarro), Martinelli; Parlato (88’ Cocorocchio), Paolucci, Moreso (67’ Di Tommaso), Cretella, Russo (75’ Spaltro); D’Orazio (75’ Ruggiero); Gambale. A disposizione: Russo, Fares, Ballabile, Nanula, Bassino, Iervolino, Labranca, Tarantino. All. Maiuri
SALERNITANA (3-4-2-1): Donnarumma; Berra, Golemic (60’ Carriero), Arena (91’ Molina); Quirini (46’ Ferrari), Tascone (46’ De Boer), Gyabuaa, Capomaggio, Villa; Ferraris (46’ Achik), Lescano. A disposizione: Brancolini, Matino, Anastasio. All: Raffaele
ARBITRO: Di Francesco di Ostia Lido (Cassano di Saronno-Nicosia di Saronno. IV Uomo: Di Reda di Molfetta. FVS: Cantatore di Molfetta)
RETI: 21’ Moreso
NOTE: Spettatori presenti 2500 circa, 500 dei quali provenienti da Salerno. Ammoniti: Quirini (S), Ferrari (S), Carriero (S), Gyabuaa (S). Calci d’angolo 3-2 per l’Audace Cerignola (1-0 pt). Espulso al 77’ Maiuri (C) dalla panchina. Recupero 1’+1’pt, 6’+1’st.

CERIGNOLA – Sono state più le volte in cui Raffaele ha scosso il capo, di quelle in cui la Salernitana ha tirato in porta. L’immagine del tecnico decisamene in bilico, arrabbiato ma forse più sconsolato, è l’emblema di un’altra notte assolutamente da dimenticare. La Salernitana, questa Salernitana non c’è più, se mai c’è stata per davvero. Questa volta non c’è neanche l’alibi della pressione dell’Arechi, evocata dal tecnico dopo la pessima gara contro il Giugliano. A Cerignola, la squadra granata se possibile ha fatto anche peggio. Lenta, senza idee, sconclusionata per larghi tratti della sfida, la squadra di Raffaele inevitabilmente è uscita a mani vuote dalla sfida sul campo del Cerignola, vedendo la vetta ancora più lontana. Sicuramente così questa squadra, al di là della rivoluzione di gennaio, potrà fare davvero poca strada. Demotivati, lenti, distratti, i granata hanno subito il gol dello svantaggio al 21’ dopo un errore di Golemic in uscita e di Donnarumma uscito male se non malissimo. Il ritorno di Capomaggio al centrocampo, quello di Tascone, ripescato perché magari tornasse vagamente quello apprezzato a Cerignola l’anno scorso, sono state mosse che poco hanno cambiato risetto al derby col Giugliano. E ancor meno hanno modificato la situazione i cambi arrivati all’intervallo con il solo Achik che è apparso meglio dei compagni, mentre Ferrari, escluso nell’ultimo match per motivi di mercato, è parso assente anche dal punto di vista mentale. Lescano nel primo tempo ha avuto un unico pallone sullo 0-0 ma in mischia ha calciato alto. Meno convincente, in questo quadro a dir poco negativo, anche Gyabuaa che però ha costruito al 63’ l’unica vera occasione del match, servendo proprio Lescano che ha colpito, solo davanti al portiere, la traversa. L’Audace Cerignola ha avuto diverse occasioni già nella prima frazione per chiudere la sfida e anche nella ripresa non ha avuto quel cinismo necessario per stendere i granata con Donnarumma che al 65’ ha salvato su Gambale, tenendo in vita una squadra ormai moribonda che ha proseguito senza idee a giocare in attesa di un episodio che non è arrivato. A undici punti dal Benevento, società, staff tecnico e giocatori devono capire cosa voler fare. Salerno non merita tutto questo.