SIRACUSA-SALERNITANA 3-1
SIRACUSA (4-2-3-1): Farroni; Puzone (89’ Iob), Sapola, Pacciardi, Cancellieri; Candiano, Frisenna (89’ Gudelevicius); Di Paolo, Limonelli (88’ Morreale), Valente (60’ Parigini); Contini (66’ Molina). A disposizione: Bonucci; Sylla, Falla, Bonacchi, Barcio. All. Turati.
SALERNITANA (4-3-2-1): Donnarumma; Longobardi (46’ Arena), Berra, Golemic, Villa; Tascone (55’ De Boer), Capomaggio, Carriero (55’ Iervolino); Ferraris (66’ Boncori), Achik; Ferrari (73’ Matino). A disposizione: Brancolini, Cevers, Knezovic, Quirini, Ubani, Di Vico. All: Raffaele
ARBITRO: Ubaldi di Roma 1 (Spadaro di Rossano-Rispoli di Locri. IV Uomo: Madonia di Palermo. FVS: Leotta di Acireale)
RETI: 1’ Di Paolo, 40’ Contini, 52’pt Achik (Sa), 49’ Candiano
NOTE: Spettatori 3904 circa, 300 dei quali arrivati da Salerno. Ammoniti: Golemic (Sa), Puzone (Si), Pacciardi (Si). Espulso per proteste al 23’ Faggiano (ds Sa) e al 67’ Arena (Sa). Angoli 7-4. Recupero 7’+2’pt, 5’+1’st. Osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime della tragedia di Crans-Montana.
PRIMO TEMPO
1’ Di Paolo punta Villa e con un tiro a giro batte Donnarumma
6’ Incomprensione Berra-Donnarumma, Di Paolo di esterno dal limite sfiora il palo
8’ Ancora Siracusa: Longobardi salva su Contini solo davanti a Donnarumma
16’ Cross di Tascone, Ferrari gira di testa: palla sul fondo
19’ Errore di Longobardi, Valente chiama Donnarumma alla parata
40’ Villa perde il duello con Puzone, serve Contini che segna il 2-0
43’ Disattenzione di Golemic, Frisenna sfiora il tris
47’ Cross di Capomaggio, Carriero sul primo palo non trova la porta
52’ Achik con una pennellata a giro accorcia le distanze
SECONDO TEMPO
49’ Sugli sviluppi di un corner, Candiano dal limite batte Donnarumma
61’ Ci prova Pacciardi questa volta Donnarumma evita il gol
63’ Dopo uno spunto di Achik, la palla finisce a Iervolino che colpisce la traversa
84’ Punizione di Achik, ci prova Capomaggio ma la palla termina alta
SIRACUSA – I primi rinforzi non sono bastati e non basteranno se si vuole pensare di lottare per la promozione diretta. La Salernitana crolla a Siracusa iniziando il 2026 con una sconfitta brutta e pesante. Raffaele ha inserito subito Berra e Carriero ma la squadra granata ha iniziato il match come spesso accaduto in questa stagione: a Siracusa però è bastato appena un minuto per trovarsi in svantaggio. Il dato negativo è che la reazione neppure c’è stata. Sempre in ritardo sul pallone, poco affamata, la squadra di Raffaele è andata in bambola contro il Siracusa che nei primi quindici minuti avrebbe potuto segnare in altre due circostanze. Una continua sensazione di insicurezza, unita ad errori e distrazioni personali, hanno caratterizzato la prova difensiva della Salernitana, con Berra che ha, inevitabilmente manifestato qualche problema di intesa sia con Golemic che con Donnarumma. Forse sarebbe stato meglio non inserirlo subito ma la panchina della Salernitana non ha brillato per lucidità, per le scelte ma anche per un pizzico di nervosismo di troppo soprattutto fuori dal campo. In tal senso la gestione delle card, praticamente bruciate nel primo tempo, ne è un segnale. La prima obiettivamente è stata giocata senza senso, con Faggiano che nell’occasione si è fatto anche espellere. Tutti segnali di una tensione che non ha aiutato una squadra molle e meno brillante del Siracusa e che poi subito al 40’ il raddoppio dei padroni di casa, firmato Contini. Solo nel recupero di un primo tempo interminabile, la Salernitana ha dato qualche segno di vita con Achik che ha accorciato le distanze, trovando il primo gol in granata dopo aver confezionato cinque assist e un’altra mezza occasione che avrebbe probabilmente meritato maggior sorte. Una squadra che però vuole vincere il campionato non inizia la ripresa così come ha fatto quella di Raffaele. Con Arena al posto dell’incerto Longobardi, la Salernitana dopo appena quattro minuti, sugli sviluppi di un corner, ha subito la terza rete firmata da Candiano. Un colpo decisamente duro con Raffaele che a quel punto ha messo chiunque dalla panchina tranne Knezovic che forse avrebbe potuto trovare una giocata. La palla buona per riaprire la contesa l’ha avuta Iervolino al 63’ che prima, a portiere battuto ha colpito la parte altra della traversa e poi sul prosieguo ha calciato alto. Dopo tre minuiti ecco il rosso per Arena che ha praticamente chiuso il match con Raffaele che ha chiuso i cambi inserendo Matino per Ferrari. Il finale di partita è stata poi una vera agonia per gli oltre 300 tifosi arrivati a Siracusa da Salerno a spingere una Salernitana ora a meno 4 dal Catania, in attesa del match di stasera tra Benevento e Crotone che potrebbe allontanare ancora di più i granata dalla vetta.





