di Erika Noschese
“Le nostre ruote hanno memoria”, “Dateci spazio: vogliamo solo pattinare”, “No all’abbattimento del PalaTulimieri”: sono solo alcune delle scritte esposte ieri mattina presso la struttura di via Allende, mentre si disputava quella che potrebbe essere l’ultima partita nella città capoluogo per la Roller Salerno. Genitori, atleti e dirigenti si sono uniti con un unico obiettivo: salvare la stagione sportiva e, soprattutto, proteggere quella “casa” che da anni sostiene gli sport cosiddetti minori e porta alto il nome della città. Nei giorni scorsi, infatti, la Roller Salerno ha ricevuto dal Comune di Salerno una lettera di sfratto: dal 1° febbraio la struttura tornerà a disposizione della Regione Campania per consentire i lavori allo stadio Arechi e al nuovo campo Volpe, che ospiterà i granata durante i lavori del principale impianto sportivo. Occorre ricordare, tuttavia, che tali lavori al momento sono fermi, nonostante gli annunci fatti dal sindaco dimissionario Vincenzo Napoli e dall’allora presidente della Giunta regionale Vincenzo De Luca. Per quanto riguarda il campo Volpe, inoltre, manca ancora l’approvazione del progetto, ma questo non ha impedito al Comune di chiudere le porte alla società, unica nel Sud Italia ad aderire a quattro discipline sportive. Così, ieri mattina, atleti e famiglie hanno scelto di non arrendersi, manifestando tutto il loro sdegno per una decisione che ancora una volta penalizza gli sport minori a favore del calcio, unico vero interesse di una città che fatica a valorizzare le proprie eccellenze. “Pista chiusa, città delusa”, hanno scritto i giovanissimi atleti sui manifesti esposti durante la partita, ricordando che “lo sport merita rispetto” e che “non esiste solo il calcio”. Intanto, il Movimento 5 Stelle di Salerno ha espresso piena e convinta solidarietà alla Roller Salerno, realtà storica dello sport cittadino oggi a rischio chiusura, che lascerebbe oltre 200 atleti – bambini, bambine e giovani – senza una struttura dove allenarsi e crescere. «Ancora una volta il sistema De Luca dimostra di non avere alcuna visione e di non tutelare i propri cittadini, sacrificando sport, ambiente e diritti sull’altare di opere calate dall’alto e prive di una reale programmazione sociale», hanno dichiarato dal M5S. Il consigliere comunale Claudio Russolillo ha sottolineato come non sia accettabile che una città investa milioni e poi abbandoni lo sport di base e le famiglie, mostrando totale disinteresse per il futuro. Il senatore Andrea Cioffi ha ricordato che una comunità che spegne i luoghi dello sport spegne se stessa, perché senza giovani, passione e spazi di libertà non esiste progresso, ma solo declino. «Il M5S sarà al fianco della Roller Salerno e di tutte le realtà colpite da questa gestione miope e arrogante», hanno concluso. Intanto, come già detto, la società avrebbe individuato anche delle proposte: alcune palestre di istituti scolastici sarebbero idonee ad ospitare gli oltre 200 atleti che oggi si ritrovano senza una casa sportiva ma le interlocuzioni sono ferme al palo con il Comune che ha scelto di non avviare mai un dialogo.





