Roller Salerno, individuate alcune soluzioni - Le Cronache Attualità
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Roller Salerno, individuate alcune soluzioni

Roller Salerno, individuate alcune  soluzioni

di Erika Noschese

Fatica a trattenere le lacrime Massimo Giudice, attuale direttore generale della Roller Salerno, nel ripercorrere i successi ottenuti dalla società, dagli atleti, dalla dirigenza in questi 40 anni che oggi rischiano di essere cancellati. Dal 1 febbraio, infatti, la società dovrà lasciare il PalaTulimieri per fare spazio alla riqualificazione dello stadio Arechi e, di conseguenza, al nuovo campo Volpe che dovrà ospitare la squadra in attesa del nuovo impianto sportivo. La società chiede all’amministrazione comunale di individuare delle alternative, come palestre comunali o provinciali, alcune delle quali disponibili e in grado di offrire supporto immediato. Per quanto riguarda il campo Volpe, la richiesta della Roller è di procedere prima con l’approvazione del progetto esecutivo e solo successivamente passare alla demolizione. Intanto, la società sta lavorando alla creazione di un tavolo tecnico sportivo, aperto anche ad altre società cittadine che vorranno partecipare, con l’obiettivo di affrontare in maniera condivisa e costruttiva i problemi dello sport a Salerno. «Vogliamo dialogare con la nuova amministrazione e conoscere, da ogni futuro candidato, quale sarà la programmazione sportiva per la città. Devono arrivare preparati e sapere quali siano le alternative a questa complessa problematica sportiva che, partendo dal pattinodromo ormai inutilizzabile, passando per altre strutture sportive e coinvolgendo diverse discipline, è arrivata fino alla vicenda del PalaTulimieri. L’obiettivo è evitare che situazioni simili si ripetano in futuro», ha dichiarato Giovanni Melillo, consigliere Fisr e direttore sportivo Roller Salerno. «In questo momento ci troviamo letteralmente in mezzo alla strada dal punto di vista sportivo: non sappiamo dove allenarci né dove portare i nostri 200 ragazzi, insieme agli allenatori. Non sappiamo quale sarà il loro futuro e, di conseguenza, quale destino attenda lo sport salernitano dell’hockey su pista e del pattinaggio. Una disciplina che a Salerno è nata nel 1954 e che, con il roller attivo da oltre 40 anni, rischia oggi di essere cancellata, come se si volesse mettere una pietra sopra a una storia sportiva lunga decenni. Al momento non abbiamo soluzioni», ha poi aggiunto. La lettera sfogo della Roller è stata inviata anche alla Regione Campania perché, ha aggiunto il direttore sportivo, «perchè fino ad oggi abbiamo mantenuto un profilo basso, cercando in ogni modo il dialogo e il coinvolgimento dell’amministrazione. La lettera è stata trasmessa anche all’assessore regionale all’Ambiente, l’avvocato Claudio Pagano, e all’assessore regionale allo Sport, una figura che in passato non esisteva e che a Salerno è mancata per anni. E i risultati, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti. Ora confidiamo che almeno dalla Regione Campania possa arrivare una risposta concreta, capace di aprire un confronto serio e individuare soluzioni reali per il futuro dello sport cittadino». Ad oggi, sono 200 i giovani atleti senza una casa sportiva, come ha ricordato Massimo Giudice, attuale direttore generale della Roller Salerno: «Calzo i pattini da 50 anni, e oggi sembra che siamo tornati indietro di 40 anni. Quando giocavo io, dovevamo andare a San Rufo per disputare le partite: l’hockey su pista ha sempre vissuto questa situazione, costretto a elemosinare un impianto. Poi, finalmente, è arrivato il PalaTulimieri, che ci ha permesso di giocare a Salerno per tanti anni. È vero, oggi la struttura presenta alcune carenze, ma rimaneva comunque un bell’impianto, ricordato da tutti gli sportivi e gli hockeisti italiani. Io giro l’Italia con la Nazionale e ovunque vada le persone restano sconvolte dalla decisione di abbattere il PalaTulimieri. Nonostante i problemi, quella struttura faceva il nostro caso. Purtroppo abbiamo appreso che verrà demolita definitivamente. Oggi seguiamo circa 200 bambini, perché l’attività senior è stata sospesa. Non possiamo più giocare a livello senior, né in Serie A né in Serie B. Tuttavia, continuiamo a portare avanti una scuola di hockey, una scuola di pattinaggio artistico, una scuola di pattinaggio corsa e abbiamo anche avviato un percorso di skateboard». Giudice ricorda che la Roller è «una delle pochissime società italiane degli sport rotellistici ad aderire a quattro specialità. Nel Sud Italia siamo l’unici. Anzi, forse dovrei parlare al passato, perché dal 1° febbraio non potremo più farlo, non essendoci una struttura idonea al pattinaggio. Ci sono delle palestre, ma spesso non ci viene consentito l’accesso a causa di una convinzione errata secondo cui le rotelle rovinerebbero i pavimenti. Non è vero: in tutta Italia vedo bambini giocare e pattinare nelle palestre scolastiche. Solo a Salerno questo non è possibile, e per noi è un problema enorme». Ad oggi, tutte le richieste inviate all’amministrazione comunale non hanno trovato alcuna risposta. «Ora ci troviamo in grande difficoltà, perché dal 1° febbraio dovremo dire ai nostri ragazzi: “Non pattinerete più finché non verrà ricostruita la struttura”. Quando avverrà? Non si sa. Tutti gli sport rischiano di essere spazzati via perché l’attenzione è rivolta a uno stadio confortevole, al calcio. Certo, sono contento che l’Arechi venga ristrutturato come uno stadio di livello nazionale, ma questo non giustifica l’abbattimento di una struttura che ospita un altro sport “minore”, che però ha dato più soddisfazioni a Salerno sportiva rispetto a una squadra di calcio. Io ho giocato in Champions League: a pronunciare queste parole mi tremano ancora la voce. Purtroppo, per i nostri ragazzi, non possiamo più offrire lo stesso percorso sportivo», ha detto ancora il direttore generale della Roller Salerno.