Roccadaspide, Mazzaro (FdI) attacca il vice sindaco - Le Cronache Provincia
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Roccadaspide, Mazzaro (FdI) attacca il vice sindaco

Roccadaspide,  Mazzaro (FdI) attacca il vice sindaco

di Arturo Calabrese

Lancia un attacco frontale il giovane rappresentante di Fratelli d’Italia Roccadaspide. Alessio Mazzaro (nella foto), il portavoce del partito, è tra i più attivi della politica locale, pur non ricoprendo ruoli ufficiali o amministrativi. Per essere quanto più chiari possibile, è doveroso un passo indietro. Nel mese di gennaio si sono concretizzati ben dodici arresti per traffico illecito di rifiuti.

Tra i coinvolti, diversi rappresentanti legali di ditte che si occupano di ritiro e smaltimento della spazzatura, qualche dipendente e un uomo di Roccadaspide. Si tratta di Giuseppe Impembo, proprietario del terreno ove il materiale era sversato e tombato, nonché allevatore di capi di bestiame tenuti poco lontano dal sito, macellaio e quindi commerciante delle carni stesse. Al momento, Impembo gode di un permesso che gli consente di recarsi al lavoro nelle ore mattutine.

Ed è su quest’ultima figura che Mazzaro si concentra, in particolare sui rapporti tra il domiciliato e l’attuale vicesindaco di Roccadaspide, Girolamo Auricchio, già primo cittadino del centro dell’interno.

«Dopo quarant’anni di gestione del potere a Roccadaspide, ci si aspetterebbe che il senso delle istituzioni fosse un valore sacro – le dure parole – invece, l’immagine del nostro vicesindaco che sceglie di frequentare ostentatamente un’attività di cui il titolare è finito al centro di gravissime indagini per reati ambientali scuote nel profondo la coscienza dei cittadini e crea indignazione in tutta la comunità.

È lecito chiedersi: quale rapporto lega così saldamente queste due figure? – l’interrogativo – in un momento in cui la città intera attende risposte su una terra ferita dall’interramento di rifiuti, tale vicinanza appare quantomeno inopportuna. Non si tratterebbe di un semplice rapporto “cliente-venditore”, ma di un legame che sembrerebbe sfidare il decoro e la dignità del ruolo pubblico ricoperto. Perché questa necessità di presenziare assiduamente negli stessi luoghi di chi deve rendere conto alla giustizia di accuse pesanti?

Un amministratore dovrebbe essere il primo baluardo della legalità, non colui che, con la sua presenza, parrebbe quasi voler “normalizzare” o legittimare certe situazioni che sono al vaglio delle autorità competenti».

Secondo Alessio Mazzaro, dopo settimane di silenzio assordante, verrebbe da dire “tombale”, è il momento delle risposte: «La cittadinanza merita chiarezza. I rapporti personali di chi decide il destino di Roccadaspide non possono restare un’ombra nel privato quando si intrecciano con il bene pubblico. Il silenzio e la frequentazione, in politica, valgono più di mille parole.

C’è una dignità istituzionale da difendere e tante risposte da dare sulle ripercussioni che portano alla salute pubblica fatti così gravi – conclude – chi non lo comprende non solo dovrà dar conto a tutta la comunità dei suoi comportamenti, ma soprattutto conferma di non essere all’altezza del ruolo che ricopre». Mazzaro si concentra sulla frequente presenza del già primo cittadino presso tale rivendita, presenza che potrebbe andare oltre il normale rapporto di fiducia tra commerciante e cliente. Si attende, adesso, la replica.