“Quasi un gioco”, di Gennaro Guida - Le Cronache Spettacolo e Cultura
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“Quasi un gioco”, di Gennaro Guida

“Quasi un gioco”, di Gennaro Guida

Carmine Barbati

Un racconto tra l’immaginario e la realtà, uno spaccato di un Cilento alla ricerca delle sue tradizioni intese come valori profondi di una realtà contadina oramai dispersa, e un racconto di una felicità ritrovata mollando un lavoro economicamente gratificante per fare il “pasticciere”. “Quasi un gioco” è questo il titolo della nuova opera letteraria di Gennaro Guida, originario di Ogliastro Cilento, ma una vita passata a impegnarsi nella trasmissione della cultura nella sua terra e fuori da essa e che è stata presentata sabato sera presso la sede della Pro-Loco di Urbs Nuceria di Nocera Superiore. La serata a cui ha partecipato un pubblico qualificato ed interessato, ha visto la presenza dell’autore, Gennaro Guida, e di due musicisti: Roberto Guariglia e Luciano Tarullo, che hanno allietato la serata con intermezzi musicali inediti e molto apprezzati. A moderare la serata c’era Domenico Barbati, giornalista de Il Mattino che ha interloquito con l’autore aprendo il dibattito anche al pubblico presente che non ha disdegnato di fare domande. A portare il saluto dell’Assostampa Valle del Sarno c’era Pasquale Cuofano e ha presentato la serata il presidente della Pro-Loco Urbs Nuceria il professore Giovanni Rescigno. Il romanzo di Guida racconta episodi tratti da fatti reali resi di fantasia di quotidianità cilentane attraverso tre personaggi che solo apparentemente seguono ognuno un percorso diverso, ma poi si ritrovano tutti intorno ai veri valori della vita e alla felicità quella che uno dei protagonisti del romanzo cerca dimettendosi dal suo lavoro di funzionario pubblico per fare il pasticciere senza dire nulla alla famiglia e alla moglie. Insomma uno spaccato che sottintende una vera e propria questione filosofica di come la felicità ci porta a fare quello che ci trasmette emozioni e non quello che soddisfa bisogni banali o solo alimentari. Non a caso la serata si è aperta sulle note di viva l’Italia di De Gregori cantata dall’autore del libro ed eseguita alla chitarra da Guariglia e Tarullo e si è chiusa con un’altra icona musicale, Bomba o non Bomba di Venditti proprio a testimoniare che anche la felicità musicale e i valori non hanno tempo o età. Insomma una presentazione che ha dimostrato come un sabato sera puiò essere trascorso anche a Nocera Superiore senza bisogno necessariamente di affollare locali culinari o di altro tipo, ma anche producendo serate culturali di prestigio che riscuotono il consenso di un folto pubblico